Pubblicità

Pubblicità

Vai alla home page

 Home | Invia le tue pubblicazioni | Invia i tuoi comunicati stampa | Pubblicità | Privacy Policy | Gerenza

sezioni medicina

Alimentazione
Allergologia
Analgesia
Anestesia
Cardiologia
Chirurgia
Chirurgia Estetica
Chirurgia Laser
Dermatologia
Diabetologia
Gastroenterologia
Ginecologia
Immunologia
Medicina delle dipendenze
Neurologia
Odontoiatria
Oncologia
Oculistica
Ortopedia
Otorino
Psichiatria
Psicologia
Pediatria
Riabilitazione
Sessuologia

informarsi su 

Allergie
Balbuzie
Droghe
Fitness Center
Infertilità
Lavoro e Salute
Malattie Rare
Medicina Alternativa
Medicina Verde
Peso Forma
Primo Soccorso
Quando c'è un Bambino
Russamento e apnee
Smokeout Center
Sport e Salute
Salute al femminile
Terza Età
Veleni ed Avvelenamenti
Viaggi per portatori di handicap
Viaggi e Salute

links medicina 

Codice deontologico
Associazioni e Federazioni
Link di medicina in rete
Indirizzi Utili
Editorial Board e Consulenti
   

 

 

 

Last Page Update <!-- <EdIndex> -->  05/10/2009 18.55.21

home > alimentazione > farmacologia - obesità

La Neurofarmacologia dell’obesità: presente e futuro

ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
Maria Letizia Petroni, Responsabile del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica ed U.O. Riabilitazione Nutrizionale e Riabilitazione Nutrizionale e Gastroenterologica presso IRCCS, Istituto Auxologico Italiano Ospedale San Giuseppe, Piancavallo. Estratto dal cap. 3 del 6° Rapporto sull’obesità in Italia
 

La elevata complessità dei meccanismi di regolazione del peso corporeo e l’esistenza di potenti sistemi di difesa contro la “carestia” (ovvero la restrizione calorica prolungata), vera o presunta tale, operanti a livello delle strutture evolutivamente più antiche del nostro encefalo, rendono improbabile un approccio farmacologico che coinvolga una singola molecola od un singolo circuito nervoso o via metabolica sia risolutivo della malattia dell’obesità. È quindi probabile che una cura efficace nel lungo termine richiederà un approccio multidimensionale con più farmaci che agiscano a diversi livelli su diversi meccanismi o comunque variamente combinati con terapia nutrizionale, motoria, psicologica, endoscopica, chirurgica.


A causa dell’esistenza dei meccanismi di regolazione del peso, vi è un limite fisiologico alla entità di percentuale di peso che può essere persa in un singolo ciclo terapeutico, che deve sempre quindi comprendere un adeguato periodo di mantenimento del peso. Il mantenimento di un peso corporeo ad un livello del 10% inferiore al livello iniziale si associa nei soggetti obesi ad una riduzione adattativa del metabolismo energetico. Vi è dimostrazione del fatto che l’“adipostato” ipotalamico conservi memoria del peso massimo raggiunto sino a otto anni dal dimagramento. Dal punto di vista clinico, il rischio di recupero ponderale è massimo nei due anni che seguono il calo ponderale attivo, e concretamente presente sino a cinque anni dopo.

I trattamenti farmacologici disponibili per l’obesità vengono sempre associati a terapie comportamentali basate su restrizione calorica ed esercizio fisico, allo scopo di migliorare l’efficacia delle terapie comportamentali disponibili.

Attualmente la terapia farmacologia può essere utilizzata con scopi diversi a seconda delle fasi di trattamento:

1) nel primo periodo dall’inizio del trattamento (1-3 mesi), per rinforzare la motivazione del paziente e migliorarne la adesione alla terapia comportamentale, allo scopo di raggiungere gli obiettivi a breve termine raccomandati dalle Linee-Guida. Questo è particolarmente importante in quei pazienti che abbiano tentato in precedenza di perdere peso senza riuscirci o nei pazienti che abbiano necessità di perdere peso in tempi abbastanza brevi per il controllo delle complicanze, ma che non abbiano ancora svolto un percorso motivazionale adeguato;

2) in una seconda fase (da 3 a 6-12 mesi dall’inizio del trattamento) allo scopo di aumentare la perdita di peso raggiungibile in un singolo ciclo terapeutico rispetto a quanto ottenibile con la sola terapia dietetico-comportamentale;

3) al termine del periodo di decremento ponderale, prevenire il recupero ponderale a medio (6-12 mesi) e lungo termine (12-60 mesi), mantenendo il peso del paziente al di sotto del 10% del peso iniziale raccomandato dalle Linee Guida.

Una particolare applicazione della terapia farmacologica può essere rappresentata dal suo utilizzo, continuo od intermittente, per il mantenimento del peso in pazienti inizialmente trattati con altra modalità terapeutica.
Complessivamente, gli studi effettuati suggeriscono che il loro maggiore effetto non sia tanto nell’indurre perdita di peso, bensì nell’indurre il sistema di regolazione del peso corporeo a spostare ad un livello inferiore il “set point” del peso e dell’energia.

Per ciascun farmaco e per ciascun paziente appare esserci una perdita di peso massima raggiungibile e mantenibile. L’efficacia della terapia farmacologia a lungo termine appare attualmente proprio il fattore cruciale nella decisione terapeutica del clinico, che, ricordiamo, almeno in Italia, può prescrivere il farmaco solo a totale carico del paziente, non essendo i farmaci anti-obesità rimborsabili dal SSN.
È opportuno ricordare che la sicurezza a lungo termine dei farmaci attualmente approvati per la terapia dell’obesità non è stata stabilita definitivamente per periodi di trattamento superiori ai 4 anni.

I farmaci approvati in Italia per il trattamento dell’obesità sono:

  • Sibutramina - un inibitore del reuptake delle amine simpaticomimetiche, aumenta l’attività adrenergica, serotoninergica e dopaminergica cerebrale. Agisce quindi a livello del sistema nervoso inducendo un senso di sazietà, e promuovendo il consumo di calorie, stimolando la termogenesi.
  • Orlistat - un inibitore delle lipasi pancreatiche ed intestinali presenti nel lume intestinale, impedisce la idrolisi dei trigliceridi introdotti con la dieta in acidi grassi e monogliceridi assorbibili dalla mucosa intestinale. L’assunzione di questo farmaco ai pasti permette l’inibizione dell’assorbimento sino al 30% dei lipidi della dieta.

Un farmaco approvato in altri Paesi, che sarà disponibile a breve anche in Italia è il rimonabant.
Rimonabant è il capostipite di una nuova classe di farmaci chiamati bloccanti selettivi dei recettori CB1. Bloccando in modo selettivo i recettori CB1 sia a livello centrale sia periferico, in modo particolare nelle cellule adipose e in quelle epatiche, rimonabant favorisce la normalizzazione del sistema degli endocannabinoidi iperattivato, tipico dei pazienti con obesità localizzata a livello addominale, migliorando il profilo “cardiometabolico” dei soggetti.

Esistono poi altri farmaci approvati per altre indicazioni che si sono rivelati efficaci nel trattamento del peso:

  • Metformina – disponibile per il trattamento del diabete mellito di tipo II, che ha effetti sulla riduzione del peso
  • Bupropione – viene prescritto in Italia come coadiuvante della cessazione dell’abitudine al fumo. È associato ad una modesta perdita di peso.
  • Topiramato – fa parte dei farmaci antiepilettici e stabilizzanti il tono dell’umore. Mostra efficacia nel contrastare

In conclusione si può dire che la terapia farmacologica dell’obesità, nella prospettiva attuale, presenta diverse limitazioni, dovute principalmente all’elevato costo dei farmaci, non rimborsabili dal SSN, alla limitata efficacia degli stessi nonché alla presenza di effetti collaterali non trascurabili. Tuttavia, la farmacoterapia correttamente utilizzata permetterebbe il raggiungimento ed il mantenimento degli obiettivi di perdita di peso e quindi del miglioramento delle complicanze dell’obesità, in un numero non trascurabile di pazienti, a maggior ragione stante l’elevata prevalenza di tale patologia nel nostro Paese.

Leggi anche:

Pierangelo Garzia
Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
IRCCS Istituto Auxologico Italiano
Via Spagnoletto, 3 - 20149 Milano
tel. 02/61911.2896
www.auxologico.it


home > alimentazione > farmacologia - obesità

 

 

Google


pubblicità

Tools

Stampa questa pagina
Salus.it nei tuoi preferiti

Viaggiare Sicuri

Africa
America del nord
America centrale
America del sud
Asia
Europa
Oceania.

BMI Calculator

Calcola con noi il tuo BMI.

Fertility Calculator

Calcola con noi i tuoi giorni di fertilità.

Test

Misura il tuo rapporto con il cibo..
Test di autodiagnosi.
Test di Laboratorio.

Siti di interesse

Chirurgia estetica.

AZ Salute

AZ salute

Glossari di termini medici

DANISH
DUTCH
ENGLISH
FRENCH
GERMAN
ITALIAN
PORTUGUESE
SPANISH

FID

Forum Italiano sul Dolore.

Diritto e Salute

Leggi e norme
I Diritti del Paziente
 
 

Per diventare sponsor clicca qui

Gerenza

Salus.it è uno strumento assolutamente gratuito per i medici che scrivono. L'unica forma di finanziamento di salus.it è data dall'esposizione di banner in apposite caselle contrassegnate dal titolo "pubblicità"

Le pagine per i pazienti hanno solo finalità divulgative ed educative, non costituiscono motivo di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono la consulenza e non rappresentano messaggi pubblicitari.

© Salus.it - Medicina in Rete, 2001-2010
Diritti di proprietà letteraria e artistica riservati.
Registro della Stampa
Aut. Trib. Nocera Inferiore (SA) n.04/07 del 28/02/2007

Gli autori ed il direttore non si assumono responsabilità per danni a terzi derivanti da uso improprio o illegale delle informazioni riportate o da errori relativi al loro contenuto.

This website is certified by Health On the Net Foundation. Click to verify. This site complies to the HONcode standard for trustworthy health information: verify here.

Web Marketing