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home > a-z salute > cellulite

CELLULITE

Cura e terapia

(by chirurgiaestetica.info)

Tra i sistemi che vanno per la maggiore c'è il Wet Lipo Lift. Tutte le informazioni su http://www.chirurgiaestetica.info/cellulite.asp 


Definizione 

(by dietanaturale.it)

 

Il vocabolario alla voce cellulite recita: "Accumulo patologico di tessuto adiposo e acqua nel tessuto sottocutaneo, e la seguente deformazione esterna". Questa deformazione patologica è sempre stata comunque una caratteristica del corpo femminile; quello che si è molto modificato, nel corso degli anni, è stato l'atteggiamento mentale verso la cellulite. Tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, per esempio, le donne floride, prosperose (e ricche di cellulite) erano considerate tra le più attraenti e femminili. Nella nostra epoca, contrassegnata da una forte attenzione per la linea e per la forma fisica, la cellulite è diventata il nemico numero uno delle donne che, per sconfiggerla, si sottopongono a trattamenti d'ogni tipo, da quelli estetici a quelli chirurgici. Per evitare di arrivare a soluzioni così drastiche come quelle chirurgiche o ad uno stadio di formazione della cellulite quasi irreversibile, bisogna attuare la prevenzione necessaria, che passa attraverso il connubio alimentazione e attività fisica costante. Modificare la propria alimentazione in questa funzione e conservarla per quasi tutta la vita non è facile, ma ne vale veramente la pena. Almeno si provi per qualche tempo, per sincerarsi dei risultati. Una cattiva alimentazione, infatti, provoca disturbi come la stipsi (stitichezza), che favorisce la ritenzione idrica o compromettere la circolazione: tutti elementi che accelerano la comparsa della cellulite.  La cellulite si origina dall'alterazione della struttura sottocutanea (il pannicolo), cioè di quello strato di tessuto ricco di cellule adipose che si trova sotto la pelle. La modificazione di questo tessuto adiposo, e la conseguente comparsa di cellulite, è il segnale che qualcosa nell'organismo non funziona in modo corretto. Significa che cause esterne (per esempio stress, sedentarietà, problemi ormonali, intossicazioni, cattiva alimentazione) hanno dato il via a una serie di alterazioni del grasso sottocutaneo. Queste, a loro volta, hanno provocato la cellulite. La principale di queste alterazioni è una cattiva circolazione venosa e linfatica (la linfa è un liquido che raccoglie i materiali di scarto dell'organismo e scorre in canali paralleli a quelli del sangue). In secondo luogo la comparsa della cellulite indica che c'è una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti (favorita dalla cattiva circolazione). Se a un quadro come quello sopra esposto aggiungiamo un disturbo come la stipsi, cioè difficoltà nell'evacuazione, la situazione si compromette a livello circolatorio ancora di più. Infatti, come vedremo, anche il cattivo funzionamento dell'intestino può impedire lo smaltimento dei liquidi e delle scorie dai tessuti.

Le tre fasi dello sviluppo della cellulite e la ritenzione idrica

Il problema della cellulite e della ritenzione idrica (cioè dell'accumulo di liquidi tra i tessuti dell'organismo) sono connessi strettamente tra loro, tanto è vero che la dieta per risolvere questi due disturbi è la stessa. Occorre ricordare che nel nostro corpo ci sono tre diversi tipi di circolazione: quella arteriosa, quella venosa e quella linfatica. Alla circolazione arteriosa è deputato il compito di trasportare il sangue purificato dal fegato e dai polmoni attraverso il corpo, per nutrire e ossigenare i tessuti. Il compito della circolazione venosa è quello di raccogliere il sangue già utilizzato dai tessuti del corpo, e quindi ricco di tossine, e di trasportarlo al fegato e ai polmoni perché venga "ripulito". La circolazione linfatica è costituita invece da una rete di piccolissimi canalini che trasportano i liquidi linfatici. Questi sono ricchi di scorie che devono essere eliminate, passando prima attraverso i vasi venosi del torace, e di lì ai reni e al fegato. Ciò premesso, l'insorgere della cellulite può essere scisso in tre fasi.

Prima fase Per motivi diversi :stress,stipsi,fattori ereditari, fumo, sedentarietà, abuso di medicinali(soprattutto la pillola anticoncezionale), cause ormonali ma soprattutto cattiva alimentazione, la circolazione venosa e linfatica può rallentare e si verificano microlesioni a livello delle pareti capillari. I liquidi e le tossine in essi contenuti tendono a travasare nei tessuti e a fermarsi qui, ma dal momento che questa non è la loro sede naturale, l'organismo non conosce meccanismi per eliminarli. A causa di questi problemi circolatori, compaiono degli edemi (gonfiori) localizzati soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle gambe, alle cosce, alle braccia. Questi edemi sono provocati dalla presenza nel tessuto adiposo di liquidi fuoriusciti dai vasi sanguigni. Questi liquidi che ristagnano e di cui il corpo non riesce più a liberarsi, normalmente fanno apparire la pelle molle; toccandola si può avvertire la perdita di tono e di elasticità. Questo è solo l'inizio di una serie di reazioni a catena che non fanno altro che peggiorare le cose e che sembrano un bollettino di guerra.

Seconda fase Quando i liquidi penetrano tra i tessuti, le cellule adipose tendono a distanziarsi l'una dall'altra e non riescono più a svolgere le loro normali funzioni metaboliche. Le fibre elastiche (strutture che hanno la proprietà di rendere la pelle morbida e tesa) sono compresse dall'ingrossamento delle cellule adipose. Ecco che allora la cute comincia ad apparire meno elastica e perde anche la sua caratteristica luminosità. Anche le fibre di collagene (quelle che formano l'impalcatura dei tessuti e hanno una funzione di sostegno) degenerano.  Ecco che allora il circolo vizioso è compiuto: il sangue pulito proveniente dalle arterie non riesce più ad affluire bene attraverso i tessuti e quello venoso, ricco di tossine, non riesce ad essere smaltito velocemente e si accumula. Risultato: le sostanze tossiche continuano a essere assorbite dai tessuti, peggiorando di giorno in giorno la situazione. In seguito il tessuto, non riuscendo più a svolgere le sue normali funzioni, modifica la sua struttura. Le fibre di collagene (che svolgono un'azione di sostegno dei tessuti) si alterano e i capillari si induriscono. Compare la cosiddetta "buccia d'arancia".

Terza fase :Ma non è tutto. Con l'andare del tempo, il tessuto connettivo (una sostanza gelatinosa di rivestimento che si trova in tutti gli organi del nostro corpo) viene alterato in modo irrimediabile. Le molecole di cui esso è costituito cominciano ad ammassarsi e a rendere questo tessuto sempre più duro e spesso. Alla fine, queste modificazioni del tessuto coinvolgono tutte le altre strutture: cellule adipose, vasi sanguigni, acqua, fibre elastiche e collagene. Se prima queste strutture erano soltanto "malate" (vale a dire vi era ritenzione idrica), alla fine le alterazioni diventano tali da creare tanti piccoli noduli di grasso imprigionato. Noduli che sono ormai immodificabili. È l'ultimo stadio della cellulite: quello contro cui ormai non c'è più nulla da fare! Nel terzo stadio, la cellulite è definita "sclerotica". Il tessuto diventa duro al tatto, con avvallamenti e macchie di colore. La pelle assume un aspetto detto impietosamente "pelle a materasso". Quando si arriva a questo livello la situazione è compromessa in modo quasi definitivo ed è molto difficile una regressione.  Statisticamente questo disturbo colpisce la maggior parte delle donne di razza bianca (alcune ricerche parlano di una percentuale pari all'80 per cento). Le donne di altre razze sono più fortunate: l'incidenza del disturbo è molto inferiore. Le donne più predisposte sono quelle "mediterranee", cioè con una conformazione fisica cosiddetta "a pera", con fianchi larghi, ricchi di cellule adipose e con cosce robuste. Questa conformazione caratteristica della donna mediterranea è dovuta, in genere, al suo corredo ormonale più ricco di estrogeni. Questi ormoni favoriscono la ritenzione dei liquidi e quindi potrebbero contribuire all'insorgere della cellulite. E' stato inoltre dimostrata l'ereditarietà di questo disturbo; questo significa che se una donna ha parenti che soffrono di cellulite, probabilmente ne soffrirà a sua volta. Non solo in base a leggi matematiche sull'ereditarietà, ma in base al fatto che ha in comune con le sue parenti molte caratteristiche fisiche che la rendono predisposta. Anche le ragazze che arrivano al momento dello sviluppo in sovrappeso rappresentano un facile bersaglio per la cellulite. Quando il sovrappeso si manifesta molto presto, infatti, le gambe sottoposte a un carico eccessivo vanno soggette a gonfiori. E, alla fine, non riescono più a smaltire i liquidi accumulati.

(by dietanaturale.it)

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