Il picco dell’epidemia di influenza si sta avvicinando e arriverà entro la prima metà di febbraio: nell’ultima settimana di rilevazione (9-15 gennaio) il virus ha messo a letto ben 230.000 italiani. Da metà ottobre circa 1 milione e 200mila persone sono state colpite dalla malattia. Anche le altre patologie respiratorie hanno un forte impatto, tanto che finora oltre 3 milioni di italiani sono state colpiti da virus diversi dall’influenza.
Giunta alla sua quinta edizione, Roma International Estetica, è l’appuntamento che Fiera Roma dedicata alla bellezza e al benessere. Una tre giorni che si rivolge ai professionisti dell’estetica italiani e stranieri, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di business, nuovi contatti e avanzare interessanti proposte per il futuro.
Presso l’Istituto Neurologico Besta di Milano è stato impiantato il sistema di neurostimolazione Genesis™ di St. Jude Medical per la stimolazione nervosa periferica (PNS) dei nervi occipitali per la gestione del dolore e della disabilità associati all'emicrania cronica intrattabile. “L’intervento chirurgico è andato bene ed abbiamo utilizzato una nuova tecnica per il posizionamento del catetere nell’area occipitale per minimizzare il rischio di sposizionamento del catetere stesso,” ha dichiarato il Dott. Angelo Franzini, Responsabile della Neurochirurgia III dell’Istituto Neurologico Besta, che ha eseguito la procedura in una donna di 40 anni sofferente di mal di testa per più di 15 giorni al mese. Questo tipo di emicrania è definito come una cefalea avente durata minima di 4 ore al giorno per 15 o più giorni al mese, che causa disabilità importante e non risponde a 4 o più classi di farmaci assunti preventivamente da almeno 2 anni.
I giocattoli sono strumenti fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei bambini e durante le Festività Natalizie diventano i protagonisti assoluti della vita dei piccoli. I genitori devono però prestare molta attenzione per capire se un giocattolo sia sicuro o no per il proprio figlio. Infatti, secondo l’ultimo rapporto Rapex, il sistema di sorveglianza europea dei prodotti pericolosi, nel corso del 2010 i giocattoli sono stati la seconda categoria di articoli più ritirati dal mercato (dopo l’abbigliamento) per i rischi per la salute che comportano.
Ampia sufficienza, con gradimento nei confronti dell’offerta di salute dei Centri specialistici, ma con una maggior richiesta da parte delle persone con diabete di coinvolgimento del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta nel percorso di cura della malattia, da un lato. Ancora troppa distanza tra bisogni psicosociali delle persone con, o a rischio di, diabete e sostegno da parte del sistema assistenziale e della comunità, dall’altra. Questi, in estrema sintesi i risultati emersi nel 2007 dallo studio DAWN (Diabetes Attitudes Wishes and Needs) Italia, che ha indagato i desideri, le speranze e le necessità delle persone con diabete nel nostro Paese, intervistando malati, medici, infermieri, familiari e decisori tecnici e politici. L’idea di fondo dell’indagine era quella di fotografare la “filiera” italiana del diabete in tutte le sue principali articolazioni, in modo da ricostruire un’immagine il più possibile integrata del trattamento della malattia e del suo impatto sociale.
Ogni anno in Italia 45mila donne, di cui 7500 nella sola Lombardia, si ammalano di tumore della mammella, una patologia che rappresenta nel sesso femminile la prima causa di morte per tumore e la neoplasia più frequente prima dei 50 anni, tanto da costituire il 40% dei casi*: per le pazienti la terapia ormonale e la chemioterapia contro questa patologia implicano, purtroppo, anche una menopausa precoce con sintomi come ansia e repentini cambiamenti di umore, osteoporosi, disturbi sessuali e del sonno, solo per citarne alcuni.
Sempre più donne italiane con la sigaretta accesa (5,3 milioni), sempre più malate di tumore del polmone: sono 9.500 i nuovi casi al femminile nel 2011 (38.000 nei due sessi). Dal 1990 si registra una crescita costante del 2% l’anno, con un più 40% in un solo ventennio, direttamente proporzionale all’incremento delle fumatrici. Oggi questa neoplasia è la sola in aumento, al netto dell’invecchiamento della popolazione, con una sopravvivenza che invece non mostra miglioramenti significativi.
“E’ assolutamente necessario che le Istituzioni pubbliche e private mettano a disposizione tutti gli strumenti, incluso un buon clima lavorativo e la formazione del personale, per prevenire tragedie come quella avvenuta a Palermo. La magistratura sta indagando, ma è inaccettabile che, come risulta dai primi accertamenti, una giovane donna muoia a causa di un numero scritto per errore”. La SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie) interviene sul caso della madre di 34 anni deceduta il 29 dicembre scorso al Policlinico di Palermo, perché le sarebbero stati somministrati 90 milligrammi di vinblastina, un farmaco antitumorale, anziché i 9 necessari.