Fatti sul linfoma

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Fatti sul linfoma

Il linfoma è una forma di cancro che attacca il tessuto linfatico e colpisce soprattutto i linfociti, un tipo di globuli bianchi. È la settima forma di cancro più comune al mondo e rappresenta circa il 3%-4% di tutti i casi negli Stati Uniti. Sebbene possa insorgere a qualsiasi età, il linfoma è il tumore più comune che colpisce gli adolescenti e i giovani adulti.

Due tipi comuni

Sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia identificato quattro diverse forme di linfoma, due sono quelle più comunemente riconosciute: Hodgkin e non Hodgkin. Il linfoma di Hodgkin si distingue per la cellula di Reed-Sternberg, un tipo particolare di cellula che aumenta di numero con il progredire del linfoma di Hodgkin. È più curabile del linfoma non-Hodgkin, che si riferisce a tutti gli altri tipi di linfoma. Il linfoma non Hodgkin colpisce generalmente persone anziane

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Quattro stadi di gravità e progressione

Gli esperti classificano la gravità e la progressione del linfoma in quattro stadi che rappresentano la localizzazione e la natura del tumore canceroso.

  • Lo stadio I, o malattia precoce, significa che un singolo linfonodo o una singola regione corporea è interessata dalle cellule tumorali.
  • Lo stadio II, o malattia localmente avanzata, si verifica quando le cellule tumorali sono presenti in due o più linfonodi, tutti sopra o sotto il diaframma.
  • Lo stadio III, o malattia avanzata, indica che le cellule tumorali sono presenti sia sopra che sotto il diaframma.
  • Lo stadio IV, o malattia diffusa, si ha quando le cellule tumorali si diffondono a uno o più organi del corpo.

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Fattori di rischio

Alcune infezioni, sostanze chimiche tossiche e un sistema immunitario compromesso possono aumentare il rischio di sviluppare un linfoma. Le persone che hanno avuto l’infezione da Helicobacter pylori o qualsiasi altra condizione causata dal virus di Epstein-Barr sono ritenute più a rischio. Anche l’immunodeficienza causata da malattie, tra cui l’HIV, l’AIDS e le malattie autoimmuni, o da procedure chirurgiche, come i trapianti di organi, aumenta la vulnerabilità di un individuo. Inoltre, l’esposizione ad alcune sostanze chimiche utilizzate in agricoltura e alle radiazioni nucleari è stata collegata al cancro

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Diagnosi comunemente errate

A differenza di alcune altre forme di cancro, il linfoma si presenta spesso con sintomi aspecifici, tra cui l’ingrossamento dei linfonodi, che possono essere attribuiti a una serie di altre malattie, dando luogo a una diagnosi errata. Altri segni di malessere associati al linfoma sono febbre, sudorazione notturna, perdita di appetito, perdita di peso, affaticamento, prurito e problemi respiratori. Data la natura generale di questi sintomi, potrebbe essere necessario sottoporsi a esami e test approfonditi per ottenere una diagnosi corretta di linfoma

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Triplice processo diagnostico

Nella maggior parte dei casi, quando un medico controlla un paziente per un linfoma, richiede una biopsia dei linfonodi. Quando i linfonodi non mostrano un rigonfiamento visibile, gli esami di diagnostica per immagini possono aiutare a determinare la posizione della massa, accompagnata da una biopsia. Con la biopsia, il medico rimuove il linfonodo sospetto e lo esamina al microscopio alla ricerca di cellule cancerose. Dopo la biopsia, vengono eseguiti diversi esami per determinare il tipo di cancro che si è sviluppato, tra cui una biopsia del midollo osseo

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Altamente curabile

Anche se il potenziale di guarigione varia a seconda dei casi e del tipo di linfoma, un trattamento tempestivo ha spesso risultati positivi per il linfoma. Il linfoma di Hodgkin è tra i tumori più curabili, con circa l’86% delle persone che vivono cinque anni o più. Per le persone con diagnosi di linfoma sono disponibili diversi metodi, tra cui chemioterapia, radioterapia, terapia cellulare o con anticorpi, trapianto di cellule staminali, splenectomia, immunoterapia con radiazioni (RIT) e steroidi

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Attesa vigile

Le persone affette da linfoma indolente presentano pochi o nessun sintomo perché il tumore cresce e si diffonde lentamente. In questi casi, i medici intraprendono un’attesa vigile, osservando da vicino e utilizzando periodicamente una serie di test e controlli. Il trattamento con farmaci e terapie inizia solo se il cancro inizia a crescere o a produrre sintomi. La vigile attesa non influisce sulle possibilità di sopravvivenza della maggior parte delle persone affette da linfoma indolente, purché il personale medico monitorizzi la progressione della malattia.

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