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Articoli informativi sull'oculistica, la cura degli occhi e le malattie correlate.
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RETINITE PIGMENTOSA: trapianto di cellule staminali parzialmente differenziate

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 10/05/2012 12:50
Esperimenti su modello murino hanno riscosso grande successo. Cosa sono le staminali? Le staminali sono cellule dette "immature" perché la loro principale caratteristica è quella di potersi specializzare, cioè di diventare qualunque tessuto e organo del nostro corpo. Purtroppo non tutti i tessuti del corpo umano sono forniti di zone ove si producono staminali, mentre nello stadio iniziale di sviluppo dell'embrione tutte le cellule sono in questo stato. Esse possono essere considerate cellule "bambine", che - una volta diventate "grandi" - possono essere usate per rigenerare diverse parti dell'organismo.

Retina da staminali, importanti passi in avanti

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 10/05/2012 12:48
Retina da staminaliPer la prima volta sono state ottenute in laboratorio strutture tissutali retiniche contenenti cellule progenitrici proliferanti dei tessuti neurali retinici da cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) ricavate da sangue umano. Il rivoluzionario annuncio arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Investigative Ophthalmology & Visual Science . I ricercatori dell'University of Wisconsin-Madison coordinati da David M. Gamm hanno isolato da campioni di sangue umano dei linfociti T riprogrammandoli mediante trasduzione retrovirale per ottenere cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) successivamente differenziate in cellule oculari, isolate e coltivate durante i vari step della retinogenesi.

RETINA CHE SI AUTORIPARA E FATTORI DI CRESCITA

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 10/05/2012 12:47
E' stata analizzata la risposta al danno della retina e gli effetti di stimolazione di specifici fattori di crescita: l'EGF, l'FGF1 o una combinazione di FGF1 e insulina Nei mammiferi è possibile indurre la ricrescita delle cellule nervose della retina danneggiate: il risultato, raggiunto per la prima volta, è stato annunciato dai ricercatori della University of Washington (UW) sui "Proceedings of the National Academy of Sciences". Posizionata sul fondo oculare, la retina ha il compito di convertire la luce in impulsi nervosi da inviare al cervello. Alcuni studi svolti in passato hanno evidenziato come alcune cellule nervose della retina di topo possono proliferare in coltura, ma in questo caso si tratta di un notevole passo in avanti, dal momento che si è dimostrato come tale proliferazione possa essere stimolata, e soprattutto in vivo.

Presbiopia: eliminiamola con il laser

inserito da: Redazionepubblicato il: 20/03/2012 12:13
Presbiopia: eliminiamola con il laserDifficoltà nel leggere il menù al ristorante, nel trovare un numero di telefono sul cellulare, nel guardare i prezzi delle targhette durante gli acquisti, nel cercare il cognome su un citofono… sono tutti sintomi dovuti alla presbiopia, quel difetto visivo che non risparmia nessuno dopo i 40 anni e che costringe all’uso di occhiali da lettura o lenti a contatto. Tale difetto compare quando il cristallino inizia a diventare più rigido e non si muove più con facilità; pur non essendo una malattia infastidisce molto il soggetto soprattutto se non ha mai portato occhiali e lo fa sentire improvvisamente vecchio… Ma ora sembra proprio che il problema presbiopia si possa risolvere con un veloce trattamento laser. Abbiamo chiesto al dott. Gennaro TRAMONTANO, chirurgo oculista a Milano e a Napoli, che tra i primi in Italia ha utilizzato questo sistema.

Scoperto il gene della miopia

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 07/09/2011 10:00
Ricercatori israeliani della Ben-Gurion University del Negev, diretti da Ohad Birk, hanno infatti identificato un gene i cui difetti causano la miopia. Birk e il suo team spiegano, nello studio pubblicato online sull'American Journal of Human Genetics', che e' una mutazione del gene Leprel1 a causare questo comune difetto della vista. La scoperta e' frutto della collaborazione tra l'ateneo e il Dayan Clinical Genetics Wing del Soroka University Medical Center. Al centro dello studio il disturbo piu' comune dell'occhio umano, che per lo piu' ha una caratteristiche ereditarie. La miopia, aggiungono gli studiosi, comporta anche una maggiore incidenza di patologie oculari secondarie, come distacco di retina, degenerazione maculare, o l'esordio precoce di glaucoma e cataratta. Nonostante decenni di intensa ricerca, i geni specifici all'origine della miopia erano rimasti finora nell'ombra.

Borse sotto gli occhi ed occhiaie

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 21/08/2011 16:38
Le borse sotto gli occhi si formano per ragioni costituzionali o ereditarie. Sono dovute al rigonfiamento del grasso orbitario sottostante che "si gonfia" indipendentemente se il soggetto sia magro o obeso, e indipendentemente dall'età: talvolta infatti si vedono anche pazienti di 20 anni con questo difetto. Un rigonfiamento della stessa natura è presente di solito anche in corrispondenza dell'angolo interno della palpebra superiore rendendo ancora più pesante la palpebra. Inestetismo diverso sono le occhiaie o cerchi intorno agli occhi che consiste in una colorazione più scura della cute palpebrale e per il quale non è vi è soluzione chirurgica, ma solo un abile trucco cosmetico.

Degenerazioni retiniche periferiche

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 21/08/2011 16:30
La retina periferica, soprattutto nei pazienti miopi, può andare incontro a fenomeni degenerativi che provocano assottigliamenti o fori. In molti casi queste lesioni non provocano alcun disturbo visivo, talvolta invece si manifestano con vista di corpi mobili o lampi luminosi. In entrambi i casi queste alterazioni della retina periferica predispongono allo sviluppo di una patologia ben più grave quale il distacco di retina. La prevenzione di questa consiste in uno sbarramento laser intorno alle zone interessate (fotocoagulazione).

Atrofia del nervo ottico

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 18/08/2011 20:00
Il nervo ottico è un cordone di fibre nervose (circa un milione, per lo più di 2 mm di diametro), spettante al diencefalo e sviluppatosi nel peduncolo della vescicola oculare, che ha acquistato le apparenze di un nervo periferico. Va dalla retina al chiasma ottico. Emerge 3-4 mm medialmente rispetto al polo posteriore, circa 1 mm più in basso e percorre in direzione pressoché sagittale la cavità orbitaria; attraversa il forame ottico ed entra nella cavità cranica dove, volgendo in dentro ed in dietro, raggiunge l'angolo antero-laterale del chiasma, dove si continua. Ha una lunghezza di circa 5 cm ed un diametro di 3-4 mm.

Neurite ottica

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 10/08/2011 15:52
Si tratta di un'infiammazione del nervo ottico, che colpisce generalmente i giovani adulti tra i 18 e 50 anni. Nella maggior parte dei casi interessa un solo occhio. Nei pazienti ultracinquentenni si presenta spesso sotto forma di "neuropatia ottica ischemica" nella forma artritica e non artritica: si differenziano tra loro solo per la VES che, nel primo caso, risulta molto più elevata; entrambe le forme sono caratterizzate da una perdita della visione più repentina, da mal di testa, dolore del cuoio capelluto, arteria temporale palpabile.

Distrofie corneali

inserito da: SIRAVOpubblicato il: 10/08/2011 15:50
La cornea è una struttura trasparente pluristratificata. Il rivestimento esterno è costituito dall'epitelio, che a sua volta si compone di più strati di cellule. Una volta asportato (come avviene nella PRK), l'epitelio rigenera dalla periferia e ricopre di nuovo la superficie corneale entro 3 o 4 giorni; tuttavia, prima che si ricostituiscano regolarmente tutti gli strati di cui esso è composto, possono trascorrere alcune settimane: durante questo processo, noto come "riepitelizzazione", la vista può variare in maniera significativa. L'epitelio è separato dalla porzione più interna di tessuto corneale grazie ad una sottile membrana (di Bowmann), che viene asportata con la PRK, ma non con la LASIK.
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