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home > sessuologia > eiaculazione precoce

EIACULAZIONE PRECOCE  (di Tullio Ferrante)


Definizione

L'eiaculazione precoce è l'eiaculazione che avviene prima che il paziente abbia toccato la sua partner; e/o prima che abbia penetrato la sua partner; e/o in breve tempo dopo l'inserimento del pene.
Non è possibile quantizzare questo "tempo breve" scientificamente; certamente è un tempo tale da non consentire alla partner del paziente di raggiungere l'orgasmo.

Notizie e basi scientifiche

Fin quando il coito è finalizzato solo all'atto della procreazione, piuttosto che per scopi di rapporto o divertimento, anche se l'eiaculazione è precoce, è sufficiente, salvo che avvenga prima della penetrazione.
Quando, invece, il coito è finalizzato a stabilire un rapporto o al divertimento, l'eiaculazione precoce non è più funzionale né sufficiente.
Masters e Johnson hanno definito 4 fasi del ciclo di risposta sessuale: eccitazione, "plateau", orgasmo e risoluzione.
Nella prima fase vengono raggiunti alti livelli di tensione sessuale; nella seconda tali livelli vengono mantenuti per un certo periodo; nella terza vi è un improvviso aumento della tensione verso una punta massima chiamata orgasmo; nella quarta la tensione sessuale decresce fino a tornare alla condizione di partenza.
Gli uomoni con eiaculazione precoce hanno una fase di rapido eccitamento, che procede direttamente verso l'orgasmo con una scarsa o nulla fase di plateau.
Il ciclo si conclude quasi subito dopo aver avuto inizio.

Approccio terapeutico

L'eiaculazione è un processo a due stadi.
Il primo comporta contrazioni dei vasi deferenti, delle vescicole seminali e della prostata; nello stesso tempo si chiude lo sfintere della vescica.
Un quantitativo di liquido seminale con spermatozoi viene così spinto nell'uretra prostatica.
Il secondo stadio consiste in contrazioni ritmiche dei muscoli genitali, che spingono il liquido seminale fuori dall'uretra in zampilli.
Quando il primo stadio dell'eiaculazione ha avuto inizio, essa è inevitabile e non può essere arrestata dalla volontà.
Questo concetto è fondamentale per la comprensione della cura dell'eiaculazione precoce, che è una terapia comportamentale.
Gli uomini affetti da questa disfunzione, infatti, vengono istruiti a distinguere tra gli alti livelli di tensione sessuale ed eiaculazione imminente, interrompendo il ciclo della tensione crescente, prima che il primo stadio dell'eiaculazione abbia avuto inizio.
Due sono le tecniche maggiormente utilizzate allo scopo: lo "stop-start" e lo "squeeze". Con la prima l'interruzione può essere praticata desistendo dalla stimolazione genitale, finchè vien meno il bisogno imperioso di eiaculare; con lo squezee lo stesso scopo può essere raggiunto con una compressione del glande da parte della partner sessuale, quando l'orgasmo si avvicina.

Una storia tipica

Inizialmente, in una relazione matrimoniale, la donna è portata a sentirsi lusingata dal supposto ardore di suo marito, considerando le sue rapide eiaculazioni come un tributo alle proprie attrattive. Presto però questa sensazione comincia a scolorire e i loro rapporti sessuali cominciano ad essere meno gratificanti.
In questo periodo cominciano ad arrivare i bambini, e la moglie si sente distratta da gestazione, gravidanza, allattamento e crescita dei figli.
Ella è portata ad essere cronicamente affaticata e significativamente distratta dal bisogno di provare piacere (una differenza nello stile di vita delle donne moderne può cambiare qualcosa in questa storia….).
Quando finalmente i bambini vanno a scuola e lasciano la casa per buona parte del giorno, la moglie, tipicamente, comincia a dare maggiore importanza alle sue esigenze, suggerendo al marito che il rapporto sessuale sarebbe più piacevole se durasse più a lungo.
Il marito è stato consapevole per alcuni anni di avere un problema e, classicamente, ha tentato una serie di tecniche per controllarlo, senza alcun successo.
Dapprima prova a distrarsi pensando ad altre cose durante il rapporto, poi spesso si consulta con gli amici ricevendo consigli insoddisfacenti; molti provano sostanze reclamizzate su riviste per uomini, fino a giungere a vietare alla moglie di toccare i suoi genitali e a ridurre drasticamente i giochi preliminari.
Ovviamente, questo comportamento irrita la moglie, la cui richiesta di resistere più a lungo diventa più vivace e meno gentile. Alla fine lo accusa di essere un amante inadeguato. Si arriva a questo punto ad una situazione paradossale in cui il marito sviluppa una tecnica di spinta del pene che ha come traguardo un minimo contatto e una scarsa frizione con le pareti vaginali, mentre la moglie, che ha scoperto che se vuole ottenere un maggiore piacere dall'esperienza sessuale deve spingere il più possibile con la sua pelvi, aumenta al massimo grado il rapporto pene-vagina. Pur avendo entrambi i partner lo stesso scopo, prolungare l'esperienza e dare gratificazione alla moglie, i loro metodi sono esattamente all'opposto. Si giunge così ad un circolo vizioso: cominciano a litigare, diminuisce la frequenza del coito, l'alto livello di tensione sessuale causa una sempre più rapida eiaculazione in occasione del coito.

Prevenzione

Bisogna insegnare a tutti i giovani, uomini e donne, che l'eiaculazione precoce è comune e correggibile senza difficoltà; in tal modo, forse, essi andrebbero alla ricerca di aiuto più presto, quando la terapia può essere breve e minimo il periodo della disfunzione.

Conclusioni

Alle coppie dovrebbe essere detto che l'eiaculazione precoce non è un disturbo della personalità o una nevrosi.
Il problema è il risultato dell'apprendimento, e la terapia è un nuovo apprendimento.
Le donne devono capire che la soddisfazione del maschio è gravemente menomata dalla eiaculazione precoce, proprio come lo è la soddisfazione femminile.
Va quindi insegnato loro che la cessazione del problema dipende da un programma di allenamento al quale devono partecipare attivamente entrambi i partner.


home > sessuologia > eiaculazione precoce

 

 

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