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home > pediatria > diarrea e vomito
 
DIARREA E VOMITO
La diarrea ed il vomito sono causa di circa il 20 % dei ricoveri ospedalieri. Cardine della terapia è il recupero dei liquidi persi con le feci o con il vomito.

La diarrea ed il vomito possono essere dei sintomi tanto frequenti quanto spiacevoli nell’età pediatrica. Molti fattori possono produrre diarrea e vomito in lattanti e bambini, compreso intolleranze alimentari e infezioni. Qualunque sia la causa del disturbo, l’aspetto più pericoloso della diarrea e del vomito è la possibilità di disidratazione (riduzione dei liquidi presenti nell’organismo). Ciò è specialmente vero per i lattanti (bambini nel primo anno di vita), le cui piccole riserve idriche possono essere ridotte rapidamente attraverso un’improvvisa perdita di liquidi.

E’ molto importante saper riconoscere la presenza di disidratazione nel proprio piccolo. Segni di disidratazione includono:

·          Diminuzione della produzione di urine (meno di 6 pannolini bagnati in un periodo di 24 ore o mancata produzione di urine per un intervallo di 6 – 8 ore)

·          Apatia

·          Difficoltà nel risveglio

·          Lingua e bocca asciutte

·          Fontanella depressa o occhi infossati

·          Mancata produzione di lacrime

Se il suo bambino ha diarrea o vomito e mostra uno o più segni di disidratazione, è necessario consultare il proprio medico.

Diarrea nei lattanti

Una diarrea non infettiva è causata da alimentazione eccessiva, intolleranza alimentare o antibiotici. Una diarrea infettiva è causata da virus o batteri e spesso è accompagnata da irritabilità, diminuzione dell’appetito e febbre in genere non molto alta.

Una diarre lieve si presenta con 2 – 10 scariche al giorno di feci molli e liquide per la durata di 2 – 5 giorni. Usualmente essa può essere curata a casa. E’ possibile continuare l’allattamento al seno o l’assunzione di latte formulato e/o cibi solidi con frequenza regolare. E’ necessario, comunque, abbinare a tale condotta dietetica l’assunzione di soluzioni gluco – saline, quali Dicodral o Idravita.

Una grave forma di diarrea si manifesta con feci liquide e verdastre prodotte frequentemente a intervalli di soli pochi minuti, a volte miste a muco e sangue. Le feci possono essere epulse con forza esplosiva. Spesso i pannolini non riescono a contenere le feci, per cui i bambini si sporcano completamente nonostante cambi frequenti. E’ fondamentale in tali pazienti la somministrazione di soluzioni gluco – saline (soluzione Idravita, Dicodral liquido, etc) per far recuperare i liquidi che si perdono con le feci. Più grande è il volume delle scariche di diarrea, maggiore è la quantità di liquidi da somministrare, per evitare un bilancio negativo dei liquidi corporei. Se si notano segni di disidratazione, è importante consultare un pediatra.

Le feci diarroiche sono estremamente irritanti per la cute del lattante. E’ importante lavare il sederino del bambino dopo ogni scarica di diarrea usando acqua e un detergente delicato, poi asciugare tamponando la pelle del piccolino, senza strofinare. Si può applicare una pasta antirossore all’ossido di zinco per proteggere la pelle.

 

Diarrea in bambini più grandi

Non somministrare farmaci per la diarrea, a meno che non siano prescritti dal medico.

Continua la solita dieta se tollerata, magari evitando alimenti contenenti fibre (pere, prugne, vegetali, etc.) e preferendo cibi che favoriscono la formazione di feci solide, quali riso, patate, mele, banane. Alimentare un bimbo affetto da diarrea lo rende più felice ed abbrevia il corso della malattia, all’opposto di ciò che capita se il piccolo digiuna. Alimenti quali carni magre, patate, riso o pasta, sono ben tollerati dall’intestino, anche se infiammato.

Per prevenire la disidratazione, somministrare molti fluidi, possibilmente non molto freddi. Bevande molto fredde  riducono l’attività intestinale e possono favorire il vomito. Evitare succhi di frutta, perché possono aggravare la diarrea.

 

Quando consultare il medico per la diarrea

E’ opportuno consultare il proprio pediatra se il piccolo ha diarrea e:

·          Ha meno di 6 mesi.

·          Ha febbre da più di 24 ore.

·          Feci liquide da più di 3 giorni.

·          C’è sangue nelle feci.

·          Mostra segni di disidratazione.

·          Ha un pannolino asciutto da più di 6 ore.

 

 

Vomito

L’obiettivo del trattamento del vomito è dare allo stomaco del bambino una pausa di riposo. E’ possibile somministrare solo liquidi ricchi di zuccheri e sali minerali per evitare disidratazione, in attesa che l’organismo del bambino elimini i virus o i batteri che, presenti nel tratto gastrointestinale, causano il vomito.

E’ necessario non somministrare alimenti per almeno un paio d’ore, in base all’età del bambino.

Se il bambino ha meno di 15 – 18 mesi, è opportuno somministrare una soluzione gluco – salina per bocca (es.: Idravita, Dicodral, etc.) in quantitativi piccoli e frequenti, in modo da offrire 30 – 60 ml di liquidi per ora. La somministrazione di liquidi zuccherati evita che si determini ipoglicemia con formazione di acetone a seguito di un aumento del consumo di grassi. L’acetone è responsabile di mal di pancia, mal di testa, crisi di pallore e favorisce il persistere del vomito. Successivamente, se il piccolo tollera queste piccole quantità di fluidi, è possibile aumentarne l’apporto di liquidi.

Se il bambino è più grande, è necessario cominciare a somministrare bevande zuccherate in dosi piccole e frequenti, fino a che la nausea ed il vomito cessino. I liquidi sono più efficaci se non sono molto freddi, meglio se a temperatura ambiente. Oltre a Soluzioni Idravita o Dicodral, possono essere somministrati Gatorade o thè leggero con limone e zucchero. Una volta che il vomito è cessato, gradualmente reintrodurre il bambino ad una dieta normale, preferendo per le prime ore alimenti molto magri e facilmente digeribili (ad es.: primi piatti con poco o niente condimento, latte diluito al 50% con zucchero).

 

Quando consultare il medico per il vomito

E’ opportuno consultare il proprio pediatra se il piccolo ha vomito e:

·          Febbre alta.

·          Incapace di assumere liquidi per bocca per più di mezza giornata.

·          Mostra segni di disidratazione.

·          Comincia di nuovo il vomito alla reitroduzione degli alimenti.

·          Ha vomito misto a sangue.

·          Il vomito si associa a crisi collassiali.  

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