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home > pediatria > trauma cranico
TRAUMI CRANICI 

Cosa può succedere ad un bimbo che ha ricevuto un trauma cranico? Quali segni bisogna ricercare per capire se il piccolo presenta una complicazione? A queste ed altre domande avrete risposta da questa lettura.

Un trauma cranico può avere un’importanza clinica che va al di là della sintomatologia che inizialmente il bambino può presentare, in quanto solo alcune ore dopo può divenire clinicamente evidente una sindrome da compressione cerebrale, secondaria ad una raccolta di sangue fra gli strati delle meningi (ematoma subdurale). Tale compressione può compromettere fino alla necrosi (morte cellulare) lo stato del tessuto nervoso sottostante, con conseguenti danni neurologici permanenti. Ogni giorno, in ogni angolo della nostra Italia, molti bambini sono portati e ricoverati in ospedale per la valutazione ed il trattamento di un trauma cranico. Questi inconvenienti capitano nonostante le mamme o le persono che hanno in consegna i bambini mostrino la massima attenzione nel prevenire incidenti, sia perché i bimbi sono spesso imprevedibili, sia perché gli ambienti dove viviamo noscondono mille insidie. Per evitare tali problemi è importante prendere precauzioni che si adattino al bambino insegnandogli, per ciò che è possibile, i limiti propri dell’età.

Sintomi

Un trauma che in un adulto può sembrare di poco significato, in un bambino può avere maggiore importanza. Come già accennato molto spesso non è l’urto in sé che deve preoccupare, bensì il danno (ematoma) che da esso può lentamente generarsi nel cranio fino a dare segno della sua presenza alcune ore dopo l’incidente. La pronta diagnosi dell’ematoma, quando i danni creati non sono molti, è l’obiettivo che bisogna perseguire. Per ottenere tale scopo è buona norma osservare attentamente il bambino per 24-48 ore qualunque sia la violenza del trauma cranico, proprio per scorgere i sintomi secondari allo sviluppo dell’ematoma. Naturalmente non è necessario vietare al bimbo di addormentarsi di notte o durante le ore del solito pisolino quotidiano; tuttavia è una buona norma svegliarlo ogni 2 ore per essere sicuri che egli è attento e ben orientato come di solito.

 

Si ricordi che un bambino che ha subito un trauma cranico può:

-          avere mal di testa;

-          essere pallido;

-          vomitare come fatto occasionale;

-          non ricordare perfettamente ciò che gli è capitato;

-          essere sonnolento al momento in cui usualmente va a letto.

 

Tali sintomi non debbono creare ansie o allarmi ingiustificati. La maggioranza dei bambini si riprende pienamente entro 24 – 48 ore, fatta eccezione la persistenza di un leggero mal di testa.

Se lei ritiene che il suo bambino non è tornato come normale o sta peggiorando, contatti il suo medico di fiducia o porti il suo bambino al più vicino pronto soccorso.

 

Trattamento

Traumi cranici minori possono essere trattati a casa; quelli più seri, però, richiedono il ricovero ospedaliero. Si ricordi che la grandezza della tumefazione non è in relazione alla serietà del trauma. Solo il comportamento successivo del bambino può suggerire indizi sull’importanza del trauma.

Se si sospetta un trauma severo che coinvolge anche il collo e la colonna vertebrale, per trasportare il bimbo bisogna evitare di piegare la colonna ed è necessario mantenere la testa in asse costante con il collo per prevenire possibili lesioni midollari. In tali casi è preferibile che mentre una persona mantiene la testa, un’altra prende e sostiene il corpo.

E’ necessario verificare bene se ci sono lesioni cutanee importanti. Se c’è solo un rigonfiamento al punto dell’urto senza lesioni di continuo della cute, si applica una compressione con ghiaccio per 20 – 30 minuti. Se c’è emorragia  è importante applicare una compressione con un panno pulito.

 

Rivolgersi ad un Pronto Soccorso se il bambino ha:

-          uno stato di incoscienza dopo l’incidente

-          vomito persistente (più di 3 volte) e nausea

-          convulsioni

-          difficoltà nell’esprimersi, persistenti capogiri, problemi di deambulazione

-          difficoltà nella visione o ineguale diametro pupillare

-          emorragie che non si fermano nonostante la compressione applicata

-          eccessiva sonnolenza o difficoltà nel risveglio

-          cambi di personalità o comportamenti tali da non riconoscere familiari e giocattoli comuni, articolazione di frasi sconclusionate, irritabilità o letargia

-          persistente e severo mal di testa da più di 1 ora

 

Avvertenze: il pediatra di famiglia è un’ottima fonte di informazione su questo ed altri argomenti di interesse pediatrico. Queste informazioni sono di natura generica e non intendono sostituirsi alle raccomandazioni dettate dal proprio pediatra di fiducia.

  home > pediatria > trauma cranico

 

 

 

 

 

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