Pubblicità

Pubblicità

Vai alla home page

 Home | Invia le tue pubblicazioni | Invia i tuoi comunicati stampa | Pubblicità | Privacy Policy | Gerenza

 

sezioni medicina

Alimentazione
Allergologia
Analgesia
Anestesia
Cardiologia
Chirurgia
Chirurgia Estetica
Chirurgia Laser
Dermatologia
Diabetologia
Gastroenterologia
Ginecologia
Immunologia
Medicina delle dipendenze
Neurologia
Odontoiatria
Oncologia
Oculistica
Ortopedia
Otorino
Psichiatria
Psicologia
Pediatria
Riabilitazione
Sessuologia
Urologia

informarsi su 

Ospedali
Allergie
Balbuzie
Droghe
Infertilità
Lavoro e Salute
Malattie Rare
Russamento e apnee
Terza Età

links medicina 

Codice deontologico
Associazioni e Federazioni
Link di medicina in rete
Indirizzi Utili
Editorial Board e Consulenti
   

pubblicità 

 

 

 

Last Page Update 13/10/2009 18.16.38

home > dalla parte del paziente > troppi italiani a rischio colesterolo

 

FOTOGRAFIA ITALIANA DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE: TROPPI ITALIANI A RISCHIO COLESTEROLO NON SONO CONTROLLATI

Dalla fotografia del rischio colesterolo realizzata dallo “Studio Easy” su oltre 15.000 pazienti, risulta che ancora troppi italiani con livelli elevati di colesterolo “cattivo” non sono adeguatamente curati. 
Eppure, esistono farmaci in grado di determinare una marcata riduzione dei livelli di colesterolo, garantendo così una protezione efficace dal rischio cardiovascolare.
“Easy Cardiology”, un innovativo progetto di informazione e aggiornamento professionale per gli specialisti, promosso da AstraZeneca, ricorda che non bisogna abbassare la guardia.


Rimini, 4 novembre 2005

Un decesso per malattie cardiovascolari ogni 2 secondi, un infarto ogni 5 secondi e un ictus ogni 6. Sono 109.518 gli uomini e 132.968 le donne colpiti ogni anno da malattie del sistema circolatorio; 130.000 colpite da infarto miocardio acuto all’anno; 250 colpite da ictus al giorno, il 20% dei quali non supera la fase acuta. 
Questi i numeri che fotografano la realtà della malattia cardiovascolare nel nostro paese, causa di morte più frequente perfino dei tumori e delle malattie respiratorie. 
Una realtà che è strettamente correlata al colesterolo “cattivo” (LDL), fattore di rischio di cui molto si parla ma che troppo spesso non è controllato adeguatamente e non è trattato efficacemente in un’ampia percentuale di pazienti, nonostante la presenza di linee guida (NCEP-National Cholesterol Education Program) e la disponibilità di farmaci ipolipemizzanti efficaci e sicuri.

STUDIO EASY: UNA FOTOGRAFIA “AD ALTA DEFINIZIONE” DEL RISCHIO COLESTEROLO

9 i fattori di rischio misurabili che ci permettono di fare un “Identikit del paziente a rischio” e che spiegano oltre il 90% degli infarti miocardici e ictus:
  1. fumo
  2. stress
  3. ipertensione
  4. diabete
  5. dislipidemia
  6. obesità addominale
  7. inattività fisica
  8. scarsa assunzione di frutta e verdura
  9. nessuna assunzione di alcool

Chi presenta tutti e 9 i fattori di rischio ha una probabilità di infarto 330 volte superiore a quella dei pazienti che non ne ha nessuno.

“Il fatto che l’ipercolesterolemia sia ancor oggi un rischio altamente sottostimato è una realtà registrata dal più ampio studio epidemiologico condotto sul colesterolo e sullo stato delle cure anti-colesterolo in Italia – spiega il dott. Claudio Rapezzi (Istituto di Cardiologia del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna) – Si tratta dello Studio osservazionale EASY, effettuato presso 277 Centri specialistici che ha permesso di raccogliere in totale i dati di oltre 15.000 pazienti”. 

“Dall’analisi dei dati dello studio Easy, raccolti sui soli pazienti afferenti ai Centri di Cardiologia (studio EASY-Cardiologia) – precisa il dott. Giuseppe Di Pasquale (Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi di Bologna) - si ricava che il 74% dei pazienti dislipidemici non raggiungono il target terapeutico, percentuale che aumenta addirittura (79%) nei pazienti ad alto rischio, per esempio diabetici. Una situazione forse dovuta ad una sottovalutazione da parte del medico del livello di rischio e all’uso di farmaci non abbastanza efficaci”.


In Emilia Romagna lo Studio Easy ha coinvolto 1.069 soggetti e ha registrato un alto rischio cardiovascolare nel 61% dei Pazienti (o di questi), dimostrando che l’obiettivo terapeutico non viene raggiunto nell’81% dei pazienti dislipidemici e nel 82% dei pazienti dislipidemici ad alto rischio.



COME CENTRARE IL TARGET
È anche per questo motivo che AstraZeneca, ha promosso quest’anno un innovativo progetto di informazione e aggiornamento professionale per specialisti. Si chiama Easy Cardiology e consiste in una serie di appuntamenti in tutto il territorio italiano per affrontare la tematica dell’importanza della valutazione del rischio cardiovascolare globale e del raggiungimento del target terapeutico, indicato dalle più recenti Linee Guida Internazionali.

La diminuzione dei livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue è uno degli strumenti principali per evitare o ridurre il rischio cardiovascolare. Tale diminuzione è un importantissimo obiettivo terapeutico. Ogni riduzione del 30% del colesterolo LDL consente di diminuire il rischio di malattia coronarica del 30%. 
Le statine sono una classe di farmaci che ha dimostrato di poter ridurre il rischio cardiovascolare grazie alla diminuzione dei livelli di colesterolo “cattivo”. Di recente si è avuta la conferma dell’efficacia e della sicurezza delle statine con una meta-analisi su oltre 90.000 pazienti e 14 trial randomizzati.
(Lancet - Settembre 2005).


OBIETTIVO EFFICACIA IN NOVE PAZIENTI SU DIECI
Esiste una statina capace di ridurre in modo significativo i livelli di C-LDL, di avere un effetto positivo sul colesterolo HDL e quindi di garantire una protezione maggiore dalle complicazioni cardiovascolari.
“Studi internazionali mostrano che una particolare statina, la rosuvastatina, ha questa capacità Rosuvastatina, approvata da oltre 70 Autorità regolatorie nel mondo e già utilizzata in oltre 5 milioni di pazienti, migliora il profilo lipidico in misura più favorevole di quanto non si possa ottenere con altre statine–sostiene il professor Roberto Ferrari (Clinica Cardiologica dell’Università degli Studi di Ferrara)– e permette a più ammalati di raggiungere gli obiettivi terapeutici relativi ai livelli ematici di colesterolo LDL”. 

In sole 16 settimane, 9 pazienti su 10, in terapia con rosuvastatina al dosaggio iniziale, raggiungono i target terapeutici consigliati dalle Linee Guida per C-LDL (Am Heart J. 2002; 144:1044-1051). Inoltre, rosuvastatina permette di aumentare in modo significativo i livelli di colesterolo HDL, il colesterolo “buono”, contribuendo così a diminuire ulteriormente il rischio cardiovascolare, con un profilo di sicurezza in linea con le altre statine disponibili sul mercato.


Le linee guida internazionali, i grandi studi scientifici internazionali e iniziative di aggiornamento specialistico come “Easy Cardiology”, ci ricordano di non abbassare la guardia contro il rischio cardiovascolare: sono disponibili risorse terapeutiche, di provata efficacia e sicurezza clinica, per una valida riduzione dei livelli di colesterolo “cattivo” e un contemporaneo incremento del colesterolo “buono”.


AstraZeneca è un’azienda operante a livello internazionale nel settore della salute, impegnata nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti farmaceutici etici (con prescrizione). Rappresenta una delle cinque maggiori aziende farmaceutiche al mondo, con un fatturato superiore a $21,4 miliardi e una posizione di leadership consolidata nelle aree terapeutiche respiratoria, gastrointestinale, oncologica, anestesia/analgesia, cardiovascolare, e sistema nervoso centrale. AstraZeneca è quotata al Dow Jones Sustainability Index (Global e European) e al FTSE4Good Index.


Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.astrazeneca.it -Area Media&Salute- o contattare:

AstraZeneca
Edoardo Pozzi                                                   Chiara Lattuada 
Tel. 02/9801. 4318                                           Tel. 02/98014292 
edoardo.pozzi@astrazeneca.com
                chiara.lattuada@astrazeneca.com 

Ufficio Stampa Multimedia Healthcare Communication

Member of Saatchi & Saatchi Healthcare:
Francesca Donadio                                          Chiara Fiorani
Tel.02/77.71.11.26                                            Tel.02/77.71.11.32 
Cell. 335/68.151.75                                           Fax 02/76.02.80.27

francesca.donadio@multimediahc.com      chiara.fiorani@multimediahc.com 

home > dalla parte del paziente > troppi italiani a rischio colesterolo

 

 

Google


pubblicità

Tools

Stampa questa pagina
Salus.it nei tuoi preferiti

Viaggiare Sicuri

Africa
America del nord
America centrale
America del sud
Asia
Europa
Oceania.

BMI Calculator

Calcola con noi il tuo BMI.

Fertility Calculator

Calcola con noi i tuoi giorni di fertilità.

Test

Misura il tuo rapporto con il cibo..
Test di autodiagnosi.
Test di Laboratorio.

Guida agli Ospedali

Una lista di tutti gli ospedali divisi per categorie.

AZ Salute

AZ salute

Glossari di termini medici

DANISH
DUTCH
ENGLISH
FRENCH
GERMAN
ITALIAN
PORTUGUESE
SPANISH

FID

Forum Italiano sul Dolore.

Diritto e Salute

Leggi e norme
I Diritti del Paziente
 

 

Per diventare sponsor clicca qui

Gerenza

Salus.it è uno strumento assolutamente gratuito per i medici che scrivono. L'unica forma di finanziamento di salus.it è data dall'esposizione di banner in apposite caselle contrassegnate dal titolo "pubblicità"

Le pagine per i pazienti hanno solo finalità divulgative ed educative, non costituiscono motivo di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono la consulenza e non rappresentano messaggi pubblicitari.

© Salus.it - Medicina in Rete, 2001-2008
Diritti di proprietà letteraria e artistica riservati.
Registro della Stampa
Aut. Trib. Nocera Inferiore (SA) n.04/07 del 28/02/2007

Gli autori ed il direttore non si assumono responsabilità per danni a terzi derivanti da uso improprio o illegale delle informazioni riportate o da errori relativi al loro contenuto.

This website is certified by Health On the Net Foundation. Click to verify. This site complies to the HONcode standard for trustworthy health information: verify here.

Web Marketing