Pubblicità

Pubblicità

Vai alla home page

 Home | Invia le tue pubblicazioni | Invia i tuoi comunicati stampa | Pubblicità | Privacy Policy | Gerenza

 

sezioni medicina

Alimentazione
Allergologia
Analgesia
Anestesia
Cardiologia
Chirurgia
Chirurgia Estetica
Chirurgia Laser
Dermatologia
Diabetologia
Gastroenterologia
Ginecologia
Immunologia
Medicina delle dipendenze
Neurologia
Odontoiatria
Oncologia
Oculistica
Ortopedia
Otorino
Psichiatria
Psicologia
Pediatria
Riabilitazione
Sessuologia
Urologia

informarsi su 

Ospedali
Allergie
Balbuzie
Droghe
Infertilità
Lavoro e Salute
Malattie Rare
Russamento e apnee
Terza Età

links medicina 

Codice deontologico
Associazioni e Federazioni
Link di medicina in rete
Indirizzi Utili
Editorial Board e Consulenti
   

pubblicità 

 

 

 

Epatiti virali croniche 
di Tullio Ferrante


Si parla di epatite virale cronica quando l'infiammazione e la necrosi del fegato durano da più di sei mesi.
Le forme trasmesse per via enterica e cioè la A e la E, si risolvono spontaneamente,quindi quelle che possono manifestarsi come forme croniche sono:

  • epatite B
  • epatiteC
  • epatite D associata ad epatite B.

Epatite cronica B

La probabilità di sviluppare un'epatite cronica dopo un'epatite B acuta varia in funzione dell'età. Essa è massima nelle infezioni perinatali aggirandosi intorno al 90 % e minima nei giovani adulti 2%.
La maggior parte dei casi di epatite cronica tra glia adulti, invece, si manifesta in pazienti che non hanno mai avuto un episodio di epatite virale acuta evidente.
L' entità del danno epatico e quindi del quadro clinico è variabile:

  • nessuno nei portatori asintomatici (sono coloro che possono trasmettere la malattia ma che non presentano i segni clinici della stessa).
  • danno lieve nell'epatite cronica persistente( è quella forma di epatite cronica caratterizzata da lesioni epatiche minime)
  • lesioni gravi nell'epatite cronica attiva( è quella forma di epatite cronica caratterizzata da lesioni epatiche gravi e progressive).

La diagnosi si basa sul seguente quadro di laboratorio:
HbsAg: positivo; anti-HBc: positivo; HbeAg: positivo; HBV: positivo.
Non tutti tali markers devono essere positivi contemporaneamente per effettuare la diagnosi; infatti l'aspetto più importante da considerare nei pazienti affetti da questa forma di epatite è il grado di replicazione virale.
Proprio in base ai livelli di replicazione, l'epatite cronica B si divide in due fasi: la fase replicativa, caratterizzata dalla presenza nel siero dei markers di replicazione (HbeAg e HBV), da alta infettività e dalla presenza di danno epatico; e la fase non replicativa, caratterizzata dall'assenza dei markers di replicazione ma dalla presenza di anti-Hbe, da scarsa infettività e da danno epatico lieve.
La probabilità di sieroconversione spontanea, cioè del passaggio dalla fase replicativa a quella non replicativa è di circa il 10-15% per anno, ed è evidenziabile da un aumento transitorio delle transaminasi.

Epatite cronica C

Indipendentemente dalle modalità di infezione (vedi epatiti virali acute) la cronicizzazione si verifica nel 50% dei casi.
Molti casi di epatite C vengono descritti in pazienti asintomatici che non hanno una storia di epatite C acuta, per esempio in soggetti identificati in seguito a donazioni di sangue o a un esame ematochimico di routine.
Nonostante la frequente progressione e il fatto che in fase terminale causi insufficienza epatica, la prognosi a lungo termine, nella maggior parte dei pazienti è relativamente favorevole. E' stato dimostrato che la mortalità a 10-20 anni non è diversa dalla mortalità di una popolazione di controllo di pazienti trasfusi nei quali l'epatite C non si è sviluppata.
Anche se nel gruppo affetto da epatite il decesso ha maggiori probabilità di essere dovuto a insufficienza epatica, la maggior parte di questi soggetti resta asintomatica e non manifesta complicanze cliniche di epatopatia cronica.
Nel complesso l'epatite cronica C tende a progredire molto lentamente ed in modo insidioso.
Non è nota l'importanza dei livelli di replicazione virale sulla prognosi a lungo termine.
La diagnosi si basa sul seguente quadro sierologico: anti-HCV: positivo; HCV: positivo.

Epatite cronica D

Ad eccezione della gravità, che è maggiore, le caratteristiche cliniche e di laboratorio dell'epatite B e D sono simili a quelle dell'epatite B da sola.(vedi epatiti virali acute).
Un'epatite cronica attiva è la regola, mentre l'epatite cronica persistente è l'eccezione.

Il problema terapeutico

Benchè vi sia accordo nel trattare con interferone l'epatite cronica attiva sintomatica, la terapia dei pazienti asintomatici e di quelli con lieve epatite cronica persistente rimane controversa.
Poiché la progressione verso la cirrosi si verifica in una percentuale imprevedibile di questi pazienti, non si dovrebbe rinunciare al potenziale effetto favorevole della terapia. Di fatto la terapia con interferone è, allo stato attuale delle conoscenze, proponibile solo in casi selezionati, e ciò per una serie di motivi:

  • efficacia dimostrata solo per determinati tipi, fase e stato della malattia;
  • complicanze della terapia: labilità emotiva, malattie autoimmuni, insufficienza midollare; effetti collaterali: perdita dei capelli, diarrea, sonnolenza, formicolio alle estremità.
  • età del paziente
  • costi elevati

I pazienti possono scrivere all'autore dr. Tullio Ferrante per approfondimenti sull'argomento.

 

 
                  

Google


pubblicità

Tools

Stampa questa pagina
Salus.it nei tuoi preferiti

Viaggiare Sicuri

Africa
America del nord
America centrale
America del sud
Asia
Europa
Oceania.

BMI Calculator

Calcola con noi il tuo BMI.

Fertility Calculator

Calcola con noi i tuoi giorni di fertilità.

Test

Misura il tuo rapporto con il cibo..
Test di autodiagnosi.
Test di Laboratorio.

Guida agli Ospedali

Una lista di tutti gli ospedali divisi per categorie.

AZ Salute

AZ salute

Glossari di termini medici

DANISH
DUTCH
ENGLISH
FRENCH
GERMAN
ITALIAN
PORTUGUESE
SPANISH

FID

Forum Italiano sul Dolore.

Diritto e Salute

Leggi e norme
I Diritti del Paziente
 

 

Per diventare sponsor clicca qui

Gerenza

Salus.it è uno strumento assolutamente gratuito per i medici che scrivono. L'unica forma di finanziamento di salus.it è data dall'esposizione di banner in apposite caselle contrassegnate dal titolo "pubblicità"

Le pagine per i pazienti hanno solo finalità divulgative ed educative, non costituiscono motivo di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono la consulenza e non rappresentano messaggi pubblicitari.

© Salus.it - Medicina in Rete, 2001-2008
Diritti di proprietà letteraria e artistica riservati.
Registro della Stampa
Aut. Trib. Nocera Inferiore (SA) n.04/07 del 28/02/2007

Gli autori ed il direttore non si assumono responsabilità per danni a terzi derivanti da uso improprio o illegale delle informazioni riportate o da errori relativi al loro contenuto.

This website is certified by Health On the Net Foundation. Click to verify. This site complies to the HONcode standard for trustworthy health information: verify here.

Web Marketing