Scarpe dai tacchi altissimi per la Milano Fashion Week, sempre più giovani vittime della moda: i tacchi vertiginosi provocano patologie del piede, come le dita a martello. Più che scarpe sembrano “trampoli”. Tacchi alti, anzi altissimi, per slanciare la figura e dare un tocco di seduzione e femminilità irrinunciabili. Lo impone la moda che, questa settimana a Milano, sarà protagonista con le sfilate ed eventi per la “Milano Fashion Week”, la kermesse di rilievo internazionale che presenta le anticipazioni moda per la prossima stagione autunno/inverno.
Indossare tacchi sempre più alti mette già a dura prova i nostri piedi … ma se sui trampoli, poi, oltre che camminare, si pretende anche di ballare, i danni non possono che aumentare. È ovvio che mentre si balla il piede risulta maggiormente sollecitato rispetto a quando si cammina … afferma l’esperto Dottor Andrea Bianchi - Chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia - ballare con i tacchi sottopone infatti le dita dei piedi a elevatissime pressioni che causano forti dolori e potrebbero sviluppare diverse patologie come dita a martello e ad artiglio, la fascite plantare o l’alluce valgo.
Maratone e mezze maratone. Ecco la nuova moda sportiva che, dalla East Coast degli Stati Uniti, è arrivata a contagiare anche il Belpaese. Solo nel corso del 2009, secondo una recente statistica, sono stati oltre 31 mila gli italiani che hanno corso almeno una maratona. Un numero cresciuto di oltre 10 mila unità negli ultimi dieci anni e che, in altri paesi, come la Francia o la Germania, è addirittura triplicato. Per non parlare degli Stati Uniti che offre un numero di maratoneti da capogiro, con in testa New York.
Ogni anno in Italia si verificano oltre 100.000 fratture vertebrali causate principalmente da osteoporosi primaria o secondaria, ma anche da lesioni osteolitiche dovute a mieloma multiplo o metastasi ossee, traumi. “Oggi – dichiara il dottor Danilo Lucantoni, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e dell’Unità Operativa di Neurochirurgia della Asl di Teramo - è possibile trattare alcune tipologie di fratture vertebrali con moderne tecniche chirurgiche minivasive come la cifoplastica con palloncino che consiste nell’introduzione attraverso il peduncolo vertebrale di un cemento acrilico a presa rapida, previa espansione del soma vertebrale mediante apposito palloncino.
Per ernia del disco si intende una fuoriuscita del disco intervertebrale dalla sua sede naturale. E’ una patologia molto frequente soprattutto tra i 30 e 55 anni e la sede più frequente è il tratto lombare. Il sintomo più frequente è la lombosciatalgia (dolore a livello lombare e lungo l’arto inferiore). Possono associarsi delle formicolii, alterazioni della sensibilità e deficit di forza all’arto inferiore.Nella diagnosi un ruolo importante lo svolge la TAC o la risonanza magnetica.
Il mal di schiena nei bambini è una patologia più comune di quanto si possa immaginare. Le cause ovviamente sono molteplici e di varia natura. In caso di mal di schiena nei bambini, i primi a intervenire saranno i genitori che, nel caso si tratti di un singolo evento saltuario, devono sedare i timori del bambino e non accentuarli. Se il mal di schiena si ripresenta o non passa, invece, i genitori devono portare il figlio dal pediatra che provvederà ad una prima visita e, se lo riterrà necessario, invierà da uno specialista della colonna vertebrale (fisiatri/ortopedici).
L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da fragilità ossea ed elevato rischio di fratture. Colpisce una donna su 3 dopo i 50 anni e un uomo su 5 dopo i 65 anni, in concomitanza con la perdita di densità ossea progressiva dovuta all’età. Nel mondo sono oltre 75 milioni le persone colpite, 4 milioni in Italia (di cui 3 milioni di donne) con 250 mila fratture da osteoporosi ogni anno (70 mila del femore). Inoltre, l’allungamento della durata media della vita ha causato un aumento nel numero di persone affette da questa patologia che, oltre a causare elevata mortalità, si associa a grave disabilità e compromissione della qualità della vita stessa.
Finora erano soprattutto gli sportivi a soffrirne: corridori di fondo, giocatori di basket, calciatori e pallavolisti abituati a sollecitare gli arti inferiori. Difetti anatomici (piedi piatti o cavi) e la moda dettata da tacchi alti, ballerine e infradito, però, sembrano contribuire a diffondere sempre di più il disturbo anche a categorie “insospettabili”. Stiamo parlando della fascite plantare, un'infiammazione delle fibre (entesite) della pianta del piede, che può rendere dolorose anche le attività comuni, come fare la spesa o salire e scendere le scale.
La notizia è stata annunciata lunedì 11 ottobre 2010: venerdì 8 ottobre è iniziata la prima sperimentazione clinica al mondo sull'uomo per il trattamento della lesione della colonna vertebrale con cellule staminali. Il primo paziente sottoposto a questo trattamento, presso la clinica Shepherd Center di Atlanta, ha subito circa due settimane fa una lesione del midollo spinale e ieri i ricercatori hanno annunciato di avergli iniettato cellule staminali embrionali umane.