Oncologia 
Oncologia, lo studio e la cura dei tumori by Salus - Medicina in Rete. Articoli informativi di medicina on line per comprendere i tumori e la cura del cancro.

(IAMM) Rispetto alle donne che non hanno ma fumato, il rischio di cancro al seno nell'età della menopausa aumenta del 9-16% tra le fumatrici. Il dato è emerso da una ricerca condotta da Karen Margolis con la HealthPartners Research Foundation e pubblicata sul 'British Medical Journal'. I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 80mila donne di età compresa tra 50 e 79 anni, rilevando un rischio maggiore di cancro al seno tra le fumatrici e tra le donne che avevano iniziato a fumare durante l'adolescenza o precedentemente alla loro prima gravidanza.

(IAMM) Aumentano le percentuali di guarigione e sopravvivenza delle pazienti oncologiche. In particolare progressi notevoli si riscontrano nei casi di tumori ovarici, considerando che la sopravvivenza è del 30-40% contro un 20% di alcuni decenni fa. Al miglioramento della situazione dei tumori femminili ha contribuito l'aumento dei controlli periodici e di esami come pap-test e mammografia. I dati sono emersi nell'ambito dell'incontro 'L’immagine ritrovata: la centralità della vita delle pazienti' che si è tenuto a Roma, all'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.

(IAMM) Il rischio di cancro al polmone può essere 'scritto' nelle unghie dei piedi. La scoperta arriva dalla University of California-San Diego Medical Center e dalla Harvard School of Public Health dove i ricercatori sostengono che l'esame delle unghie del piede è in grado di rivelare il rischio che una persona ha di sviluppare il tumore del polmone ed è molto più affidabile dell'esame dell'urina o della saliva.

"In Italia ogni anno si registrano oltre 30mila nuovi casi di carcinoma della mammella». Non è un allarme quello lanciato da Fabio Corsi, professore dell’Università degli Studi di Milano e direttore dell’Unità di Senologia dell’Ospedale Sacco: «Non c’è da preoccuparsi – spiega, infatti –; il punto fondamentale è sorprendere il tumore nella fase iniziale del suo sviluppo perché, grazie ai numerosi mezzi diagnostici e terapeutici che la tecnologia mette a disposizione, il tumore al seno, se diagnosticato in fase precoce, oggi può essere guarito".

I ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno provato l’efficacia di un modello di previsione dell’attività dei farmaci anticancro prevedendo quelle mutazioni del tumore che rendono inefficace la terapia. Questo risultato è stato possibile grazie ad un’innovativa metodica basata sulla realtà modellistica virtuale in 3D e che si avvale di supercomputer. Lo studio è stato pubblicato oggi su Nature Reviews in Clinical Oncology.

(IAMM) Un semplice test delle urine potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione per la diagnosi del tumore alla vescica, basata oggi sulla cistoscopia. L'innovativo sistema, che a breve verrà illustrato anche su 'The Journal of Urology' è stato sperimentato con successo all'Ospedale Molinette di Torino, presso l'Urologia universitaria diretta dal professor Dario Fontana coadiuvato dal dottor Paolo Destefanis. Il carcinoma della vescica, la cui incidenza è maggiore negli uomini rispetto alle donne, è legato in circa un quinto dei casi all'esposizione lavorativa a sostanze cancerogene, nonostante i rischi siano diminuiti grazie alle norme di prevenzione, e per questo è in aumento nei paesi industrializzati.
Si chiama Crizotinib ed è un inibiore della proteina Alk che causa il linfoma anaplastico a grandi cellule. Il farmaco è ben tollerato dai pazienti attati e aprenuove speranze per una terapiaefficace per la lotta contro questo tumore. Saranno pubblicati domani sul New England Journal of Medicine, la più prestigiosa rivista di medicina del mondo, i risultati sul trattamento di pazienti affetti da linfoma ALK- positivo (conosciuto anche col nome di linfoma anaplastico a grandi cellule) con una nuova molecola, il crizotinib, che inibisce la proteina ALK alla base del linfoma.

(IAMM) E' la quarta causa di morte per tumore ed è una forma tumorale molto aggressiva. Si tratta del carcinoma del pancreas, su cui si è concentrata l'attenzione dei ricercatori del San Raffaele di Milano. In uno studio pubblicato sulla rivista 'The Journal of Experimental Medicine' e coordinato dalla dottoressa Maria Pia Protti e dalla dottoressa Lucia De Monte dell’Unità di Immunologia dei Tumori, gli esperti hanno svelato il particolare meccanismo con cui il carcinoma del pancreas riesce ad 'ingannare' il sistema immunitario, riuscendo a coivolgerlo nella progressione della crescita tumorale.

(IAMM) C'è la firma dei ricercatori del San Raffaele di Milano sulla ricerca, pubblicata sulla rivista 'The Journal of Experimental Medicine' e condotta da una équipe multidisciplinare guidata da Maria Pia Protti e da Lucia De Monte dell’Unità di Immunologia dei Tumori, che ha fatto luce su particolari meccanismi attivati dal cancro al pancreas, quarta causa di morte per tumore. In particolare gli esperti hanno scoperto che il carcinoma del pancreas riesce a condizionare il sistema immunitario ed a coinvolgerlo nella progressione della crescita tumorale.

(IAMM) Antiossidanti contro il cancro. E' la conclusione di una recente ricerca americana secondo cui i farmaci antiossidanti attualmente utilizzati nel trattamento di malaria, raffreddore comune e malattie polmonari possono essere efficaci anche contro il cancro, poiché combattono lo stress ossidativo dei mitocondri, responsabile della crescita dei tumori. Per la prima volta i ricercatori del Jefferson's Kimmel Cancer Center hanno mostrato che la perdita della proteina caveolina-1 induce lo stress ossidativo dei mitocondri, processo che alimenta le cellule cancerose in molti tipi di tumore al seno.