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Medicina delle Dipendenze. Sezione a cura del Dr. Vincenzo Manna.
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EFFETTO PLACEBO E DISEDONIA: TRA GENETICA E NEUROBIOLOGIA

inserito da: Redazionepubblicato il: 13/05/2014 17:46
Nel 2012, per la prima volta, sono state identificate differenze genetiche tra i soggetti in cui il placebo induceva effetti clinicamente rilevanti e quelli in cui non aveva alcuna efficacia terapeutica. Il fattore principale di tale fenomeno clinico sembra essere correlato ad una particolare mutazione di un gene che determina i livelli di dopamina, il neurotrasmettitore che modula, tra l’altro, i meccanismi della ricompensa e dell’omeostasi edonica. L'efficacia clinica del placebo, inteso come l'efficacia terapeutica di sostanze o azioni prive di qualunque effetto biologico sull'organismo, ha meccanismi fisio-patologici ancora sconosciuti.

Tossicodipendenze: nuovi percorsi terapeutici, la risposta italiana

inserito da: Redazionepubblicato il: 27/05/2013 17:57
Cambiano i modelli di consumo della droga e si impongono nuovi percorsi terapeutici che superino gli steccati dell’isolamento. Servono nuove professionalità e risorse.

Maggio 2013 - dalla Global Addiction & Europad Conference, svoltasi per la prima volta in Italia e che ha raccolto i più importanti esperti internazionali che operano nel settore delle dipendenze, arriva la risposta italiana: “oggi i dipendenti dalle droghe sono sempre più inseriti in un normale contesto lavorativo e sociale quindi è necessario curare i tossicodipendenti nelle loro case, nel loro posto di lavoro e nel loro habitat” - afferma il professor Icro Maremmani, docente di Farmacotossicodipendenze all’Università di Pisa e presidente della World Federation for the Treatment of Opioid Dependence (ONG riconosciuta dalle Nazioni Unite).

Manifesto Italiano per la Cura delle Tossicodipendenze: il Modello di Cura Misto

inserito da: Redazionepubblicato il: 22/05/2013 18:11
Il testo presentato a Milano: specialisti, medici di Medicina Generale, farmacisti, farmacoeconomisti e farmacologi insieme per il rinnovamento dei percorsi di cura delle persone con dipendenza da eroina

Milano, 22 Maggio 2013 – Liberare le persone con dipendenza da eroina dallo stigma sociale che spesso le condanna all’emarginazione. E per conseguire questo risultato iniziare a trattare i tossicodipendenti che ormai controllano la propria addiction come tutti gli altri malati cronici, senza costringerli a seguire il proprio percorso di cura nei Centri specialistici per le dipendenze. Si sta trasformando in realtà il progetto costruito dal professor Icro Maremmani – docente di Farmatossicodipendenza all’Università di Pisa, uno dei maggiori esperti di dipendenza a livello internazionale, presidente della World Federation for the Treatment of Opioid Dependence, ONG riconosciuta dalle Nazioni Unite – collaudato nel Centro diurno di Pietrasanta e studiato come esperimento d’eccellenza nell’Addiction Medicine Expert Forum 2013 (AMEF). Oggi sono infatti disponibili strumenti farmacologici che possono consentire questo percorso di autentico recupero e reintegrazione – in quanto non più passibili di misuso e diversione – e inoltre i medici di famiglia e i farmacisti si dicono disposti a collaborare con gli specialisti che operano nei Servizi, per cooperare attivamente al recovery completo delle persone con dipendenza.

La dipendenza da sesso, tra disedonia e disturbo di personalità

inserito da: Redazionepubblicato il: 22/05/2012 18:24
L'assunzione di cibo, i comportamenti sessuali e materni sono diretti verso obiettivi essenziali per la sopravvivenza dell'individuo e della specie. La selezione naturale ha assicurato la sopravvivenza degli organismi che esibivano questi comportamenti associati a potenti proprietà di ricompensa. Gli stimoli ed i comportamenti naturalmente gratificanti presentano diverse componenti distinguibili: una componente preparatoria (desiderio) una componente incentivante-motivazionale (attivazione/ eccitazione/ approccio) ed una componente consumatoria (piacere/ soddisfazione/ gratificazione). L'aspetto incentivante degli stimoli naturalmente gratificanti è dato dalle loro proprietà sensoriali specifiche (odore, sapore, forma, temperatura) che li identifica (p.es. seno materno).

L'uso precoce di cannabis e l'insorgere di sintomi del Disturbo Schizotipico di Personalità dall'adolescenza all'età adulta

inserito da: Redazionepubblicato il: 22/05/2012 17:53
Deidre M. Anglin della City University di New York e colleghi hanno pubblicato un articolo di ricerca prospettico su: “L'uso precoce di cannabis e l’insorgere di sintomi del Disturbo Schizotipico di Personalità (SPD) dall'adolescenza all’età adulta”. Questo interessante studio è stato pubblicato nel numero di maggio di Schizophrenia Research (2012; 137: 45-49). Lo studio è stato finanziato dal National Institute of Drug Abuse e dal National Institute of Mental Health. L'unicità di questo studio risiede nella dimostrazione di un'associazione tra uso precoce di cannabis e successiva insorgenza di sintomi simil-schizofrenici che persistono anche in età adulta e che non possono essere spiegati da ansia precoce, da disturbi depressivi o dall'esposizione ad altra droga.

Norme sociali, razza, etnia, cultura e loro effetti sull'uso di sostanze: appunti per un approccio transculturale alla prevenzione delle dipendenze

inserito da: Redazionepubblicato il: 02/02/2012 18:00
I fenomeni migratori sono sempre stati presenti nella storia dell’umanità. Un intenso e duraturo flusso migratorio negli ultimi decenni, dopo aver interessato soprattutto gli Stati Uniti d'America, si è intensificato verso tutti i paesi del mondo a più alto reddito. La globalizzazione ha notevolmente contribuito al fenomeno migratorio, ma ha anche indotto maggiore attenzione verso i migranti, che si declinano, nelle società occidentali, in numerosi e diversi gruppi etnici e razziali. Le società moderne sono diventate sempre più complesse. Il mondo intero evolve in un villaggio globale. Il rapido movimento della popolazione intorno al mondo, solitamente volontario, ma a volte indotto da altre e gravi motivazioni ed esigenze, porta sempre più a dover stabilire un trattamento per persone che provengono da culture, delle quali si hanno scarse conoscenze.

Scoperto un nuovo meccanismo di induzione della dipendenza da nicotina

inserito da: Redazionepubblicato il: 01/02/2011 19:50
Scoperto un nuovo meccanismo di induzione della dipendenza da nicotinaIl fumo è una delle principali cause di morte in tutto il mondo, con oltre 5 milioni di persone che ogni anno perdono la vita. Nelle morti per cancro al polmone, il fumo è considerato la causa principale in oltre il 90% dei casi. In uno studio di Paul Kenny e collaboratori dello Scripps Research Institute (Florida), pubblicato sulla rivista Nature on line il 30 gennaio 2011, è stato individuato un nuovo  meccanismo chiave che innesca la dipendenza da nicotina.

Il consumo moderato di alcol può aumentare il rischio di abuso di amfetamine

inserito da: Redazionepubblicato il: 22/12/2010 11:34
alcol, anfetamineUna ricerca pubblicata online il 14 dicembre 2010 fornisce evidenti prove che il bere alcol in quantità moderate può aumentare la vulnerabilità di un individuo all’abuso di amfetamine. Lo studio verrà stampato sul numero di marzo 2011 della rivista scientifica Alcohol Clinical & Experimental Research ed è stato finanziato dal National Institute on Drug Abuse. La ricerca ha dimostrato che i bevitori moderati sono più sensibili agli effetti soggettivi di rinforzo anche di una singola dose d’amfetamina, rispetto ai bevitori leggeri. Il team di ricercatori coordinati dal Craig R. Rush, del Dipartimento di Scienza del Comportamento della Università del Kentucky di Lexington sostiene, quindi, che bisogna educare gli adolescenti e i giovani adulti sulle potenziali conseguenze anche del bere con moderazione.

Medicina delle Dipendenze

inserito da: Redazionepubblicato il: 26/08/2010 18:31
In un’epoca in cui i concetti di prevenzione e di riabilitazione sottendono sempre più una filosofia operativa fondata sul metodo scientifico, sulla obiettiva e diretta conoscenza dei fenomeni, e, soprattutto, su valori etici di rispetto della persona umana, la corretta informazione ed il continuo aggiornamento rappresentano strategie di intervento di grande importanza, in rapporto al mondo degli adolescenti e dei giovani. I fenomeni di uso, abuso e dipendenza da sostanze non solo risultano essere in sensibile crescita tra i giovani, ma sono, per propria natura, multiformi, complessi ed in continua e rapida evoluzione. Nella genesi del problema fattori biologici, psicologici e sociali possono essere evidenziati ed enucleati.

Medicina delle dipendenze: prefazione

inserito da: Redazionepubblicato il: 26/08/2010 18:30
… cercherete la verità e la verità vi renderà liberi. (Giov. 8,32)
I fenomeni d’abuso e di dipendenza da sostanze psicoattive, quali tossicodipendenza, alcolismo, tabagismo, uso non terapeutico di farmaci psicotropi ed altri comportamenti compulsivi analoghi, costituiscono un importante problema socio-sanitario, per le conseguenze cui espongono, tanto sul piano medico, quanto sul piano psico-sociale. Interessando tutti gli strati sociali ed ogni fascia d’età, questi fenomeni costituiscono un grave fattore di rischio per l'intera popolazione, ma soprattutto per quella in età evolutiva, perché possono essere all'origine, non solo di gravi danni psicofisici all'individuo, ma anche d’ampie sacche d’illegalità, devianza ed emarginazione. Il loro costo è alto in termini socio-economici, ma, spesso, elevatissimo, se non insostenibile, in termini umani.
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