Pubblicità

Pubblicità

Vai alla home page

 Home | Invia le tue pubblicazioni | Invia i tuoi comunicati stampa | Pubblicità | Privacy Policy | Gerenza

 

sezioni medicina

Alimentazione
Allergologia
Analgesia
Anestesia
Cardiologia
Chirurgia
Chirurgia Estetica
Chirurgia Laser
Dermatologia
Diabetologia
Gastroenterologia
Ginecologia
Immunologia
Medicina delle dipendenze
Neurologia
Odontoiatria
Oncologia
Oculistica
Ortopedia
Otorino
Psichiatria
Psicologia
Pediatria
Riabilitazione
Sessuologia
Urologia

informarsi su 

Ospedali
Allergie
Balbuzie
Droghe
Infertilità
Lavoro e Salute
Malattie Rare
Russamento e apnee
Terza Età

links medicina 

Codice deontologico
Associazioni e Federazioni
Link di medicina in rete
Indirizzi Utili
Editorial Board e Consulenti
   

pubblicità 

 

 

 

Last Page Update 09/10/2009 17.52.30

home > infertilità > prostatiti

PROSTATITI

 >Torna indietro


La prostata per l'uomo è una ghiandola molto importante, perché produce, insieme alle vescichette seminali almeno l' 80% del liquido seminale. Nel giovane questa ghiandola sia per fattori infettivi ( germi comuni, Chlamydiae, Mycoplasmi, Ureaplasmi ), che per fattori comportamentali ( stress, fumo, alcool, vita sedentaria, alimentazione incongrua ), si può infiammare e dare tutta una serie di disturbi: aumento della frequenza minzionale, bruciore alla minzione e alla eiaculazione, senso di pesantezza a livello perineale, sovrapubico e testicolare, sicuramente fastidiosi e limitanti per il paziente.

La terapia per questo genere di affezioni prevede trattamenti decongestionanti ed anti-infiammatori, miglioramento della qualità della vita, antibioticoterapia se necessaria, ed eventualmente trattamenti locali con laserterapia a scopo antidolorifico ed anti-infiammatorio  associati a norme
igienico-comportamentali.

Le prostatiti, sono di più frequente riscontro in età giovanile raggiungendo la massima incidenza nella terza quarta decade di vita, possono avere un andamento acuto o cronico ed essere sostenute da microorganismi batterici o riconoscere una causa diversa.

SINTOMI Prostatite acuta

Febbre elevata

Dolore perineale

Dolore uretrale

Urine torbide

Pollachiuria

Minzione Imperiosa

Ritenzione urinaria

SINTOMI Prostatite cronica

Dolenzia uretrale

Dolore perineale

Pollachiuria

Diusuria

Stranguria

La prostatite è una malattia frequente e spesso poco chiara che colpisce più frequentemente uomini adulti.

E' stato stimato che su 1000 uomini che vengono visitati per un controllo annuale, 76 presentano affezioni dell'apparato genito-urinario e che il 25% di queste patologie sono prostatiti.
Negli ultimi trenta anni si è avuto un notevole incremento dell'incidenza di tale patologia dovuto sia ad una sempre più avanzata tecnologia diagnostica, che permette di porre diagnosi là dove qualche decennio fa poteva solo essere sospettata, sia ad una maggiore "liberalizzazione sessuale" che dagli anni '60 in poi ha coinvolto molte generazioni in molti Paesi.
La maggior parte dei pazienti con prostatite cronica ha una scarsa conoscenza della propria affezione ed è insoddisfatta dei risultati conseguiti dal trattamento. Inoltre molti medici rimangono frustrati nel tentativo di curare pazienti affetti da prostatite e, tranne in casi che rispondono prontamente alla terapia, ritengono che il paziente debba "imparare a convivere con la propria malattia".

Classificazione delle prostatiti

Dal 1978 viene usata la seguente classificazione:
- prostatiti batteriche (5%)
- prostatiti non batteriche (64%)
- dolore prostatico (31%)

Prostatiti batteriche (acute e croniche).

Sono causate da batteri Gram negativi, in misura maggiore dall'Escherichia Coli e con minor frequenza dal Proteus, Klebsiella, Enterobacter, Pseudomonas, Serratia. Raramente anche i Gram positivi sono riscontrabili nelle prostatiti (Streptococchi e Stafilococchi). La prostatite batterica acuta è caratterizzata da un improvviso aumento della febbre (da lieve ad elevata), brividi, dolori al perineo ed alla parte inferiore della colonna vertebrale, minzioni frequenti diurne e notturne e vari gradi di ostruzione vescicale.
L'esplorazione rettale fa apprezzare una ghiandola prostatica edematosa e soffice alla palpazione che è fissa ai tessuti sottostanti, con profilo irregolare e calda alla palpazione.
All'inizio della malattia è comunque sconsigliabile il massaggio prostatico per il rischio di batteriemia ed anche per il vivo dolore che esso causa al paziente. Siccome la batteriuria in genere accompagna la prostatite batterica acuta, il germe patogeno può essere identificato con una coltura delle urine. Le manifestazioni cliniche delle prostatiti batteriche croniche sono piuttosto variabili.
Anche se la prostatite cronica può essere una evoluzione di una prostatite batterica acuta, molti uomini con prostatite cronica non hanno una storia remota di prostatite batterica acuta.
In alcuni pazienti viene diagnosticata una prostatite batterica cronica partendo dal solo dato di presenza di batteri nelle urine. Nella maggior parte dei casi, comunque, i sintomi di una prostatite batterica cronica sono gli stessi della prostatite batterica acuta, fatta eccezione per la febbre ed i brividi.

Prostatiti non batteriche

Sono quelle più frequenti e sono causate in particolar modo da Mycoplasma, Ureaplasma e Clamydia Trachomatis. Questo tipo di prostatite può essere contratta, più delle altre, attraverso il rapporto sessuale con partner infetto.

Dolore prostatico

Il paziente con dolore prostatico presenta i sintomi di una prostatite, ma non ha una infezione urinaria documentata, non si osservano germi patogeni negli esami colturali ed ha un esame del secreto prostatico tipicamente normale. Il dolore prostatico colpisce principalmente i giovani i quali accusano alterazioni del flusso urinario (difficoltà ad iniziare la minzione, interruzione a tappe). Infine, vi sono prostatiti più rare, come la prostatite gonococcica, la prostatite tubercolare, la prostatite parassitaria, la prostatite micotica e le prostatiti granulomatose non specifiche. Le prostatiti sopra elencate, oltre a comportare i sintomi descritti, sono causa di notevoli disturbi subiettivi con ripercussioni psicologiche rilevanti e con implicazioni sulla fertilità. Tale patologia è frequentemente causa di sub-fertilità, e a volte di infertilità. Si stima infatti che le infiammazioni croniche delle vie seminali rappresentano la causa di circa il 40% di tutti i casi di infertilità maschile. Una diagnosi precoce, clinicamente corretta di tale patologia, risulta molto importante per:
1. il possibile ruolo nella genesi di infezioni urinarie ricorrenti 2. il possibile ruolo nella genesi di turbe dell'eiaculazione (precoce o dolorosa, bruciori uretrali post-eiaculatori)
3. la possibile insorgenza di talune dispermie condizionanti l'infertilità di coppia per induzione nella partner di una risposta immunitaria vaginale
4. i riflessi psicosomatici sul paziente, eccessivamente preoccupato per i disturbi persistenti e ribelli, che possono essere il punto di partenza per ben più gravi turbe sessuali
5. le frequenti recidive, dovute all'insufficiente o inadeguata terapia, non praticata fino alla completa guarigione.

ASPETTI ANDROLOGICI

La prostata è un organo di fondamentale importanza per la riproduzione, sia per la sua posizione, sia per il contributo che il suo secreto porta alla composizione del plasma seminale, di cui costituisce il 30% del volume. Il fluido prostatico inoltre svolge un importante compito nella induzione della motilità degli spermatozoi e contiene fattori che proteggono gli spermatozoi stessi dall'acidità del secreto vaginale. Pertanto è facilmente comprensibile come una disfunzione prostatica possa provocare turbe più o meno rilevanti della funzione sessuale e riproduttiva.
Le prostatiti croniche rappresentano quindi l'affezione che più frequentemente, coinvolgendo la prostata, altera le capacità riproduttive.
Le prostatiti croniche determinano modificazioni biochimiche del secreto prostatico fra cui le più importanti sono: l'aumento del Ph, la riduzione del tasso di zinco, magnesio, acido citrico, fosfatasi acida, spermina e colesterolo, e l'aumento della LDH.
Queste alterazioni influenzano negativamente alcuni parametri del liquido seminale, quali la fluidificazione, la viscosità e la motilità degli spermatozoi. Si è visto, inoltre, che l'aumento dei leucociti nel liquido prostatico comporta una progressiva diminuzione della motilità degli spermatozoi, con conseguente peggioramento della capacità fecondante del liquido seminale.
Le modificazioni dello spermiogramma che più frequentemente si verificano in pazienti con prostatite cronica sono:
- oligozoospermia (ridotto numero di spermatozoi)
- astenospermia (motilità attiva degli spermatozoi ridotta)
- agglutinazione degli spermatozoi
- necrozoospermia (tutti gli spermatozoi eiaculati sono morti)
- teratozoospermia (aumento delle forme immature e di alterazioni morfologiche).
Non sono ancora chiariti i motivi per cui queste alterazioni si manifestano.
E' stata ipotizzata un'azione diretta dei batteri sugli spermatozoi, con la modificazione della tonicità intracellulare. Secondo un'altra ipotesi avverrebbe una depressione funzionale degli epiteli secretori che inducono le modificazioni biochimiche del liquido seminale.
Anche nelle prostatiti croniche, quindi, l'autoimmunità giocherebbe un ruolo patogenetico determinante, come nelle malattie immunocompetenti organo-specifiche (tiroiditi) e generalizzate sistemiche (LES, dermatomiositi).

DIAGNOSI

L'anamnesi è importante per indagare eventuali patologie organiche (stenosi o valvole uretrali, rapporti con partner affette da vaginiti) o comportamentali (coitus interruptus, attività sessuale irregolare). L'esame obiettivo generale può svelare patologie organiche occulte: stenosi del meato uretrale esterno, balanopostiti, lesioni herpetiche, fimosi). L'esplorazione rettale evidenzia quasi sempre una prostata aumentata di volume. Molto utile è il massaggio prostatico con la conseguente raccolta del secreto prostatico e l'esame al microscopio ottico a 400 ingrandimenti; se vi sono un numero maggiore o uguale a 5 leucociti per campo, 1'esame è positivo per prostatite. Se il secreto prostatico dopo il massaggio è insufficiente, si può ricorrere all'esame delle urine dopo massaggio. Le Clamydie ed i Mycoplasmi possono essere ricercati con i tamponi uretrali.
Un esame meno cruento e' la spermiocoltura, che evidenzia la presenza di batteri nel liquido seminale eiaculato. Un esame strumentale molto importante per la diagnosi è l'ecografia prostatica transrettale che evidenzia, in caso di prostatite cronica, una ghiandola ad ecostruttuta disomogenea per la presenza di calcificazioni o di veri e propri calcoli. Le vene adibite al drenaggio della prostata possono essere dilatate; le vescichette seminali in caso di processo flogistico appaiono notevolmente dilatate ed a volte asimmetriche.

TERAPIA

I pazienti con prostatite batterica acuta in genere rispondono prontamente alla terapia a base di farmaci antibatterici, che diffondono dal plasma nel liquido prostatico. In quei pazienti nei quali si associa ritenzione urinaria è necessario il ricovero ospedaliero. Il farmaco d'elezione iniziale per i pazienti non allergici è il trimetoprim-sulfametossazolo fino a che non siano noti gli esiti delle colture e dei tests di sensibilità dei batteri. Se il germe patogeno è sensibile, la terapia dovrà continuare per via orale per 30 giorni al fine di prevenire una prostatite batterica cronica. Oltre al trimetoprim-sulfametossazolo oggi disponiamo di nuovi farmaci, come i fluorochinolonici (ciprofloxacina, ofloxacina, norfloxacina). Se per qualche motivo questi farmaci orali non possono essere utilizzati, si ricorrerà alla gentamicina per via endovenosa più l'ampicillina. Si dovranno inoltre, mettere in atto alcune misure generali di supporto, come un'adeguata idratazione, l'utilizzo di farmaci anti-piretici ed analgesici, e il riposo a letto. Il trattamento delle prostatiti croniche è spesso deludente per la difficoltà che gli antibiotici, pur efficaci sui germi patogeni responsabili di infezioni urinarie, trovano nel pervenire nel tessuto parenchimale della prostata.
Non tutti gli antibiotici riescono a giungere nel tessuto prostatico: solo alcuni raggiungono una buona concentrazione intratessutale, e tra questi abbiamo il trimethoprim, il sulfametoxazolo, la minociclina, i chinolonici di nuova generazione ed alcuni macrolidi. Il dosaggio deve essere pieno ed in molti casi anche per 12 settimane.
Come nella terapia delle prostatiti batteriche acute, anche nelle prostatiti batteriche croniche è utile associare agli antibiotici dei farmaci anti-infiaminatori. Ugualmente consigliabile è, durante la riacutizzazione della sintomatologia clinica, adottare quelle misure di supporto già accennate per le prostatiti batteriche acute.
E' importante segnalare l'effetto tossico sulla spermatogenesi di alcuni antibiotici comunemente usati nelle infezioni del tratto genito-urinario, come i sulfamidici e la nitrofurantoina. E' vero anche che è impossibile attribuire un'infertilità spermiotossica a questi antibiotici laddove esista già un'infertilità dovuta alla prostatite.
A tal proposito, alcuni medici preferiscono utilizzare antibiotici privi di effetto spermiotossico come i chinoloni di nuova generazione, i macrolidi, le cefalosporine; tuttavia riteniamo di utilizzare con tranquillità i sulfamidici (trimetoprim-sulfametossazolo) nella terapia delle prostatiti, in quanto non abbiamo mai registrato casi di infertilità permanente post-terapia, laddove naturalmente già non esistesse prima dell'infezione genito-urimana.

 
     
   

>Torna indietro


home > infertilità > prostatiti

 

 

Google


pubblicità

Tools

Stampa questa pagina
Salus.it nei tuoi preferiti

Viaggiare Sicuri

Africa
America del nord
America centrale
America del sud
Asia
Europa
Oceania.

BMI Calculator

Calcola con noi il tuo BMI.

Fertility Calculator

Calcola con noi i tuoi giorni di fertilità.

Test

Misura il tuo rapporto con il cibo..
Test di autodiagnosi.
Test di Laboratorio.

Guida agli Ospedali

Una lista di tutti gli ospedali divisi per categorie.

AZ Salute

AZ salute

Glossari di termini medici

DANISH
DUTCH
ENGLISH
FRENCH
GERMAN
ITALIAN
PORTUGUESE
SPANISH

FID

Forum Italiano sul Dolore.

Diritto e Salute

Leggi e norme
I Diritti del Paziente
 

Per diventare sponsor clicca qui

Gerenza

Salus.it è uno strumento assolutamente gratuito per i medici che scrivono. L'unica forma di finanziamento di salus.it è data dall'esposizione di banner in apposite caselle contrassegnate dal titolo "pubblicità"

Le pagine per i pazienti hanno solo finalità divulgative ed educative, non costituiscono motivo di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono la consulenza e non rappresentano messaggi pubblicitari.

© Salus.it - Medicina in Rete, 2001-2010
Diritti di proprietà letteraria e artistica riservati.
Registro della Stampa
Aut. Trib. Nocera Inferiore (SA) n.04/07 del 28/02/2007

Gli autori ed il direttore non si assumono responsabilità per danni a terzi derivanti da uso improprio o illegale delle informazioni riportate o da errori relativi al loro contenuto.

This website is certified by Health On the Net Foundation. Click to verify. This site complies to the HONcode standard for trustworthy health information: verify here.

Web Marketing