Scoperto da ricercatori della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica di Roma un interruttore genetico che rende ancora più "feroce" il Lupus, una malattia autoimmune che colpisce prevalentemente il sesso femminile. Questo interruttore, che si chiama "enhancer HS1.2", è come il pedale di accelerazione dell'automobile e iperattiva una serie di geni che amplificano la risposta immunitaria patologica tipica della malattia. Il risultato finale è che le cellule immunitarie impazzite che producono gli anticorpi patologici, attaccano il corpo del paziente invece di difenderlo (autoanticorpi).
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E' l'importante risultato di uno studio condotto dal prof. Gianfranco Ferraccioli, ordinario di Reumatologia e responsabile dell'Unità Operativa di Reumatologia e di Medicina Interna - CIC dell'Università Cattolica - Policlinico A. Gemelli di Roma insieme al prof. Domenico Frezza della Facoltà di Biologia dell'Università di Roma Tor Vergata e alla prof.ssa Raffaella Scorza dell'Università Statale di Milano, pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases. "La scoperta", ha spiegato il professor Ferraccioli, "potrebbe condurre a nuove terapie più mirate ed efficaci contro questa complessa malattia, in particolare contro i casi più gravi e meno gestibili". Per approfondire clicca qui.