Dermatologia 
La Dermatologia by Salus - Medicina in Rete, prevenzione e cura delle malattie della pelle. A cura del Dott. G. Chicone.

La psoriasi può raramente presentarsi alle mani con tipiche lesioni pustolose giallastre, venendo spesso confusa con eczemi o infezioni, e per questo trattata in maniera inappropriata. Una corretta terapia può migliorare nettamente la situazione, riducendo anche il disagio sociale della persona
Analizziamo come gestire questa patologia, sia dal punto di vista della terapia medica vera e propria, ma anche e soprattutto delle regole comportamentali da seguire. La dermatite atopica (DA), malattia infiammatoria cronica della pelle, colpisce dal 10 al 20% dei bambini, con variabilità in funzione dell'area geografica e dell'età. Si manifesta con lesioni eczematose che possono interessare diverse regioni corporee, più frequentemente il volto, il collo, le pieghe degli arti e le mani ed è caratterizzata da cicli alternati di esacerbazione (ricadute) e stati clinici silenti.

(IAMM) Sono 787 i pazienti coinvolti nel 'Progetto Daniele', il primo studio condotto, in una trentina di centri dermatologici, sui malati di psoriasi per valutare l'impatto della malattia sulla qualità della vita di chi ne è affetto. La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, a carattere cronico e recidivante. In Italia ne soffrono circa 3 milioni di persone. I risultati che emergono dal 'Progetto Daniele', promosso da Abbott, "non sono confortanti" dice Fabio Ayala, Direttore Clinica Dermatologica dell'Università Federico II di Napoli che ha coordinato l'indagine.
La Dermatologia su Internet
Botanical Dermatology Database
http://bodd.cf.ac.uk/

Note Informative per la prevenzione dell’incidenza e della mortalità del Melanoma.
Per ridurre l’incidenza e la mortalità del melanoma si stanno attuando, a livello mondiale, iniziative di prevenzione primaria ( riduzione del rischio) e di prevenzione secondaria (diagnosi precoce).
Le note che seguono rappresentano uno strumento di educazione sanitaria per informare i pazienti e diffondere brevi messaggi educativi a riguardo del melanoma, per far riconoscere i soggetti ad alto rischio e sottolineare le misure di prevenzione, così da informare sulla necessità di chiedere spontaneamente ai medici un esame periodico della cute e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un autoesame regolare.
Il melanoma cutaneo è un tumore che colpisce la pelle, derivante dalle cellule deputate alla produzione di colore e che, per la sua elevata tendenza invasiva, è responsabile della maggior parte dei decessi dovuti a tumori cutanei. Il melanoma desta nel dermatologo due sentimenti: preoccupazione e meraviglia. Il primo viene fuori dall'esame degli studi statistici sulla popolazione che dimostrano un costante aumento dell'incidenza del tumore negli individui di pelle bianca con tassi superiori a 10 casi ogni 100.000 abitanti, in Italia.
Negli anni recenti, studi epidemiologici hanno identificato i cosiddetti fattori di rischio che possono essere ricondotti a due elementi: abitudini di vita e fattori genetici. I fattori di rischio, legati al comportamento personale, comprendono l'eccessiva esposizione solare e l'uso di lampade abbronzanti, ma soprattutto le gravi scottature da raggi solari prima dei 15 anni. In effetti, tre eventi di questo genere, verificatesi nei primi anni di vita, sono sufficienti a produrre un aumentato rischio di sviluppo di un melanoma. Anche l'attività lavorativa ha la sua importanza: coloro che lavorano all'aperto appaiono esposti ad un rischio minore, forse per l'effetto protettivo dell'abbronzatura prodotta dalla cronica esposizione alla luce del sole; gli individui che lavorano al coperto e che si sottopongono a brevi ed intense esposizioni solari sembrano presentare un aumentata incidenza di melanomi.

L’esame della propria pelle.
Mettetevi davanti ad uno specchio ed esaminate la vostra cute, prima di fronte e poi di schiena, con l’aiuto di uno specchietto. Eseguite un autoesame completo almeno una volta al mese.

1. A - asimmetria: tracciando una linea immaginaria che sezioni al centro la lesione, si ottengono due metà non sovrapponibili;
2. B - bordi: appaiono irregolari e frastagliati;
3. C - colore: variegato, con sfumature tendenti al marrone-nero o al rosso-blu;
4. D - dimensioni: maggiori di 6 mm;
5. E - evoluzione: il neo si è modificato nel tempo.
I soggetti portatori di lesioni pigmentate che presentano una o più di queste caratteristiche devono essere sottoposte ad un attento controllo clinico.
1) impara a conoscere i tuoi nei con l' aiuto di un familiare o di uno specchio;
2) se hai molti nei o comunque uno o più nei superiori ai 6 mm di diametro, falli valutare dal tuo medico curante e/o dallo specialista dermatologo;
3) se ti verrà consigliato di fare l'asportazione chirurgica di qualche neo, non ti opporre perché l'esperienza clinica ha dimostrato che non esiste nessun pericolo;