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Last Page Update 08/10/2009 18.38.11

home > dermatologia > caduta dei capelli

LA CADUTA DEI CAPELLI

di G. Chicone

DOTTORE HO UNA FORTE PERDITA Dl CAPELLI !
Ogni giorno, e più volte al giorno, il dermatologo si imbatte in questa richiesta di aiuto.
Talvolta si tratta di un sintomo che accompagna una patologia nota; altre volte è il solo segno esistente e la ricerca della sua origine mette a dura prova il dermatologo, ancorchè esperto.
Ho immaginato perciò un ipotetico dialogo tra un paziente con questo tipo di problema e il suo specialista.

PERCHE' Ml CADONO I CAPELLI ?

Il capello è un elemento vivo. Nel corso della vita dell'individuo ogni follicolo è in grado di sviluppare una ventina di cicli.
Il ciclo follicolare, che dura dai 3 ai 7 anni, è suddiviso in tre periodi:
  • fase ANAGEN o di crescita attiva, ha una durata variabile da un soggetto all'altro potendo oscillare tra i 2 e i 6 anni;
  • fase CATAGEN o di regressione, dura tre settimane;
  • fase TELOGEN o di riposo, durante la quale il capello morto viene sostituito da un nuovo pelo, in fase anagen, prodotto dallo stesso follicolo. Dura 3 mesi. Quindi una caduta normale è di circa una cinquantina di capelli al giorno.

RIMARRO' CALVO ?

Nella maggior parte dei casi, la perdita dei capelli rappresenta un fenomeno del tutto naturale, tradizionalmente legato alla senescenza. Tuttavia, negli ultimi anni, la caduta dei capelli ha assunto un'importanza ed un significato decisamente superiore rispetto al passato per una maggiore sensibilità verso l'aspetto esteriore della propria persona o per il desiderio di conservare un eterna giovinezza. La capigliatura, vissuta come riflesso di salute fisica, diventa rapidamente fonte di disperazione quando si sfoltisce.

E' VERO CHE CI SONO IN GIRO PIU' CALVI RISPETTO A QUALCHE DECENNIO FA ?

In parte è vero. Le cause dell'aumentata incidenza dell'alopecia devono essere ricercate nelle profonde modificazioni ambientali e delle abitudini di vita che si sono verificate negli ultimi anni. L'esposizione ad eventi stressanti, un'alimentazione scorretta, l'inquinamento atmosferico sono tutti elmenti che concorrono ad abbreviare il ciclo di vita del follicolo pilifero ed a provocare una precoce caduta dei capelli.

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COME FACCIO A SCEGLIERE IL GIUSTO "TRICOLOGO"?
In medicina non esiste la specializzazione in tricologia. E' il dermatologo, il medico abilitato alla cura della pelle e dei suoi annessi cioè capelli ed unghie.
Su di un piano reale, fondato sulla capacità di un'adeguata valutazione diagnostica e sulle concrete possibilità terapeutiche, si gioca la differenza tra il venditore di illusioni e il medico specialista.

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COME SI PROCEDE AD UN CORRETTO ESAME CLINICO DEL CAPELLO ?
Innanzitutto non lavando i capelli per tre o quattro giorni per permettere al medico di apprezzare lo stato del cuoio capelluto, la presenza di prurito, la seborrea, la forfora e l'aspetto dei capelli (in particolare la loro consistenza) alla vista e al tatto.

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PERCHE' LA CADUTA DEI CAPELLI VIENE DEFINITA "ALOPECIA"?
Il termine alopecia proviene dal greco e significa volpe . In derrnatologia viene usato in riferimento alla caduta di peli, per ricordarne la perdita stagionale, la cosiddetta "muta", caratteristica di questo animale. Il territorio di elezione delle alopecie è il cuoio capelluto, ma in casi meno frequenti può essere interessato l'intero apparato pilifero del corpo (alopecie universali).

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QUANTI TIPI DI ALOPECIA CONOSCIAMO?
Sono state proposte varie classificazioni. Quella più usata divide le alopecie in: transitorie o non cicatriziali, e permanenti o cicatriziali a seconda che la causa che ne determina l'insorgenza, distrugga o meno il follicolo.

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QUAL'E' LA FORMA DI CADUTA DI CAPELLI PIU' FREQUENTE?
Sicuramente l'alopecia androgenetica o calvizie comune. Questo è un disturbo che può essere considerato quasi un evento fisiologico nella vita di molti uomini e donne.La calvizie comune interessa oltre l'uomo, i primati quali l'orango, il macaco e lo scimpanzè. Essa è geneticamente determinata, influenzata dagli ormoni maschili e compare alla pubertà con una recessione della linea di impianto dei capelli in regione frontale. Per una valutazione del grado di calvizie è universalmentc accettata la cosidetta "Scala di Hamilton"; partendo dai gradi I, II,e IIa,che vengono considerati nella norma, si passa ad un arretramento bitemporale simmetrico della linea di attaccatura dei capelli; segue quindi la calvizie del vertice, per finire al grado VI e VII dove c'è confluenza della calvizie frontale e del vertice risparmiando solo le aree laterali e occipitali del cuoio capelluto. 

L'evoluzione,talvolta inesorabile verso forme di cadute più preoccupanti può essere solo in parte modificato dalla terapia che sfrutta due farmaci: il minoxidil in preparazione dal 2% al 5% in veicolo di alcol e glicole propilenico per uso locale, l'uso di antiandrogeni per via orale. Quest'ultima terapia è riservata al solo sesso femminile. Le prospettive terapeutiche nell'immediato futuro si prevedono ancora più . . .incoraggianti.

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GLI INTEGRATORI ALIMENTARI HANNO QUALCHE UTILITA'?
L'alimentazione esercita un enorme influenza sul capello.
Nelle terapie che si prefiggono lo scopo di contrastare la caduta dei capelli, vengono sovente associati, per via generale, minerali come il ferro, il rame e lo zinco; aminoacidi solforati (cistina, cisteina e metionina); vitamine anti-radicali liberi (C ed E).
Resta di fondamentale importanza una dieta varia e ben equilibrata contenente frutta e verdura di stagione, cereali presenti nella pasta e nel riso, pesce, uova e carne che sono una fonte insostituibile di proteine.
Esistono infatti situazioni particolari come nell'infanzia, nella terza eta, nella gravidanza, nelle diete squilibrate, nel soggetto ehe fuma o che assume farmaci, dove l'individuo può cadere in una carenza relativa di determinate sostanze, e ciò si riflette sulla salute del capello .

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