Negli ultimi 5 anni, secondo i dati dell’Osservatorio ISPLAD, che saranno presentati domani all’inaugurazione a Roma deI congresso della Società Internazionale-Italiana di Dermatologia Plastica-Rigenerativa e Oncologia, sono aumentate del 70% le richieste di correzione degli esiti di precedenti interventi estetici e sono in costante aumento le reazioni avverse per l’impiego di filler e di altre sostanze.
E' in forte crescita il numero di chi è costretto a ricorrere a un secondo intervento di chirurgia estetica per porre rimedio ai danni di una precedente operazione. Il maggior numero di errori riguarda le protesi mammarie, che interessano l'80% delle operazioni totali, ma come segnalato dal New York Times tra le operazioni che necessitano di ulteriori interventi ci sono anche i lifting e le rinoplastiche. Una conferma per l'Italia arriva dai dati del Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato: la mastoplastica additiva al seno è l’intervento che raccoglie il maggior numero di segnalazioni per presunti errori del chirurgo con il 30% delle lamentele, seguono la riduzione del seno (15%), interventi sui capillari (12%), rinoplastica (12%), blefaroplastica (9%), chirurgia plastica alle orecchie (6%). Secondo un'indagine dell’ISPLAD le richieste di un intervento riparatore dopo un precedente andato male sono cresciute del 40%.
(IAMM) Arriva dalla FDA, Food and Drug Administration, l'allarme sui rischi per la salute derivanti da alcuni tipi di protesi per il seno. La FDA ha infatti annunciato un possibile legame tra l'impianto di protesi riempite con soluzione salina o gel di silicone ed una rara forma di cancro, il linfoma anaplastico a grandi cellule. Il rischio, come riporta il comunicato della FDA, sarebbe minimo ma significativo, per cui è stato chiesto agli operatori sanitari di segnalare eventuali casi confermati di questo tumore nelle donne con protesi mammarie.
(IAMM) Si conferma con l'arrivo di nuove tecniche l'attuale tendenza in tema di chirurgia estetica viso. E' ora di dire addio ai volti tirati, finti, giovani ad ogni costo senza alcuna naturalezza. Dopo la 'mappa delle rughe' che consente di ottenere risultati molto naturali senza alterare la fisionomia del viso, arriva in Italia il lifting invisibile, 'Mag 5'.
(IAMM) Se fino a poco tempo fa le donne si rivolgevano alla chirurgia estetica principalmente per chiedere qualche taglia di reggiseno in più e quindi sottoporsi ad una mastoplastica additiva o ancora per ringiovanire il viso con botox e lifting, sembra che la tendenza stia cambiando e che l'universo femminile voglia intervenire su parti del proprio corpo non immediatamente visibili. Stiamo parlando della chirurgia estetica delle parti intime. Si tratta di una tipologia di interventi sempre più richiesti in molti Paesi ed anche qui in Italia.
(IAMM) I peli superflui sono spesso un problema non solo per le donne, ma anche per gli uomini. Tra i metodi per liberarsi di questo inestetismo c'è la fotodepilazione a luce pulsata. Mentre gli esperti consigliano di rivolgersi a operatori competenti e specializzati, l'associazione di consumatori 'Altroconsumo' sconsiglia il 'fai da te' con gli epilatori a luce pulsata.
(IAMM) E' ora di dire addio a volti tirati, palesemente frutto della mano di un chirurgo estetico. Il 'must' attuale è un risultato naturale, che non cancelli insieme ai segni del tempo anche le caratteristiche che conferiscono unicità ad ogni viso, rendendolo quindi 'finto'. Proprio per questo è nata la mappa delle rughe, per analizzare tutti i segni che appaiono sul viso a causa di molteplici fattori, prima di procedere ad un intervento di ringiovanimento.
(IAMM) Assomigliare ai vip non è più un desiderio che riguarda solo l'universo femminile. Come ormai è noto, anche gli uomini negli ultimi anni si rivolgono alla chirurgia estetica e sono sempre più vari gli interventi a cui si sottopongono pur di apparire al meglio e sfiorare la perfezione. Ma vediamo più da vicino cosa chiedono gli uomini al chirurgo estetico. Dai 20 ai 40 anni il desiderio più diffuso è un nasino da vip, magari come quello di George Clooney.
(IAMM) E' stata presentata qualche giorno fa al ministero della Salute la nuova tecnica di ricostruzione del seno che permette, senza protesi, di ottenere dei risultati estetici molto naturali e può essere effettuata contestualmente all'intervento di asportazione della mammella in seguito a tumore. Si tratta della tecnica chirurgica chiamata 'ricostruzione con il lembo Diep' con cui la ricostruzione viene realizzata attraverso il prelievo di cute e grasso addominale.