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Analgesia mediante pompa elastomerica. Linee guida nel dolore acuto. Infusione mediante pompa elastomerica

inserito da: Redazionepubblicato il: 24/05/2010 18:23
L’infusione continua di oppioidi e di altri analgesici, con pompa elastomerica, rappresenta una metodica vantaggiosa ed efficace nella cura del dolore acuto.
La pompa elastomerica è un dispositivo monouso per l'infusione continua di farmaci in soluzione, a velocità costante preimpostata. È costituita da un palloncino-serbatoio in materiale elastico (elastomero) che esercita, sul fluido in esso contenuto, una pressione costante; tale fluido viene spinto lungo una linea d’infusione direttamente in vena, sottocute, intorno ad un plesso, in un'articolazione o in peridurale.
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Il principio di funzionamento di questo dispositivo è la legge di Hagen-Poiseuille:

Il flusso che attraversa un vaso è direttamente proporzionale alla pressione applicata alla sua origine, alla quarta potenza del raggio ed inversamente proporzionale alla viscosità del mezzo ed alla lunghezza del vaso.

Tra le tecnologie ad energia elastomerica l'InfusorÒ si distingue per l'accuratezza del flusso, l'assenza di lattice nei componenti, le proprietà antischiacciamento ed antinginocchiamento della linea infusionale, la leggerezza e la manegevolezza.
Analgesia mediante pompa elastomerica. Linee guida nel dolore acuto. Infusione mediante pompa elastomericaUna possibilità terapeutica ulteriore è data dall’opportunità di aggiungere all’InfusorÒ un modulo di controllo per l’autosomministrazione di boli comandati dal paziente. In pratica si realizza la PCA (Patient Controlled Analgesia) in maniera economica, rapida e con una breve informazione del paziente. Con la pressione del pulsante il paziente diventa protagonista della propria analgesia, più autonomo senza dover ricorrere ad altre persone.
Da tempo l’analgesia peridurale nel dolore acuto si è affermata come una metodica valida e sicura. Ora il problema della somministrazione ad orari fissi viene risolto e superato efficacemente collegando al catetere peridurale una pompa elastomerica da almeno 5 ml/ora, infondendo continuamente e costantemente un volume di oppioidi e/o di anestetici che altrimenti non sarebbe realizzabile, se non con dispendio di risorse.
Ad esempio con 0,6 mg di buprenorfina aggiunta a soluzione salina sufficiente a coprire le 24 ore ed una pompa elastomerica da 5 ml/h, si effettua un’analgesia peridurale postoperatoria semplice ed efficace, senza ulteriore intervento dell’infermiere o del medico.
Quando il paziente arriva in ospedale per un intervento chirurgico è abituato ad uno stile di vita indipendente. In corsia i diritti umani di base quali il mangiare, la mobilità, la privacy, il controllo delle funzioni corporee possono essere limitati da parte dello staff o dalle strutture stesse dell'ospedale.
L'incertezza su cosa lo aspetta, la paura dell'intervento chirurgico e l'isolamento dall'ambiente familiare sono incrementati dall'improvvisa esperienza di una nuova sorgente di stress: il dolore postoperatorio.
Utilizzare un metodo ben accetto per eliminare questa fonte di enorme disagio, significa minimizzare l’angoscia e lo stress post-chirurgico. Infatti l’uso di una pompa elastomerica può garantire, per le sue caratteristiche, una somministrazione continua di analgesici, restituendo, almeno in un'area, un senso di controllo sulla loro cura. Senza la necessità di dover richiedere ad altri i farmaci per il dolore, si ottiene un più immediato sollievo dal dolore.
Ad esempio per i pazienti sotto tensione per la perdita del "controllo" causato dall'ambiente ospedaliero, l'Infusor® con PCA può essere fortemente apprezzato e visto come superiore ad altri metodi che danno meno autonomia e minore controllo.
Di contro, alcuni pazienti stanno in ospedale con l'aspettativa che le loro necessità debbano essere delegate e garantite dai medici e dagli infermieri. Questi pazienti si sentono quasi minacciati dalla PCA e dalla responsabilità che essi devono assumere nel trattare il proprio dolore. La paura e l'ansia li possono portare ad un controllo inadeguato del dolore.

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