Analgesia 
Analgesia e terapia del dolore by Salus - Medicina in Rete

Per il terapista del dolore la sciatalgia è sempre un dilemma, di difficile interpretazione e soluzione. Spesso provocata da un'ernia o da una protrusione discale, da una stenosi del canale lombare o da una massa tumorale, può anche essere causata da un'ematoma presente nei muscoli ischiocrurali, e talora dal muscolo piriforme divenuto così rigido e voluminoso da comprimere il nervo sciatico, scatenando dolori e parestesie alla regione glutea e alla porzione posteriore dell'arto inferiore. La sindrome del muscolo piriforme (SP), descritta clinicamente per la prima volta da Yoeman nel 1928, nonostante non venga spesso presa in considerazione, proprio per la presenza del classico dolore sciatalgico, sembra essere una causa non rara di dolore al gluteo e all'arto inferiore. Colpisce prevalentemente il sesso femminile rispetto a maschile. E’ in grado di scatenare dolori e deficit motori all'arto inferiore così importanti da impedire all'individuo il normale svolgimento delle attività lavorative e sportive e, nei casi più severi, da limitare le normali attività quotidiane, rendendo impossibile al paziente un sufficiente self-care.
Pain serves a biological function. It signals the presence of damage or disease within the body. In the case of postoperative pain it is the result of the surgery. The obligation to manage pain and relieve a patient's suffering, postoperative pain is an important part of a health professional's commitment. The importance of pain management is further increased when benefits for the patient are realised: earlier mobilisation, shortened hospital stay and reduced costs. Yet clinical surveys continue to show that routine orders for intramuscular injections of opioid "as needed" result in unrelieved pain due to ineffective treatment in roughly half of postoperative patients. Recognition of the inadequacy of traditional pain management has prompted recent corrective efforts from a variety of health care disciplines including surgery, anaesthesiology, nursing, and pain management groups.
I centri con l'asterisco *
hanno possibilità di ricoveroABRUZZOCHIETI (66100). Osp. SS. Annunziata, Amb. Algologia, p.zza Valignani -Tel. (0871) 35.84. 19-34.81.40.
Vasto - Unità di Terapia Antalgica. Servizio Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, via S.Lucia tel. 0873/308450-308410 email:
evpma@tin.it*L'AQUILA (67100). Università presso Pres. Osp. S. Salvatore, Coppito - Tel. 0862368526. Direttore prof. G. Varrassi. Email:
giuvarr@tin.itPESCARA Ospedale, Unità Terapia del Dolore, primario dott. Bosco, via Fonte Romana tel 085/4252463 - Email:
crebuzz@tin.itBASILICATAPOTENZA (85100) A. Osp. S. Carlo 1° Servizio di Anestesia e Rianimazione - Terapia del dolore - tel 0971/612347-8, email:
ricciuti.m@tiscalinet.it Con questo lavoro si è voluto analizzare e dimostrare l’effetto antalgico della calcitonina mediante la sua somministrazione in siti di secondarismo osseo, sede di sofferenza, quando questi sono ben individuabili ed in numero limitato.
CALCITONINA
E’ un ormone polipeptidico sintetizzato e secreto dalle cellule parafollicolari, o cellule C, della tiroide. I suoi effetti fisiologici e le possibili applicazioni terapeutiche sono ancora in corso di studio.
Dolore e piacere sono sensazioni opposte e complementari, ma il loro rapporto è più complesso di quel che sembra a prima vista. Il dolore fisico dipende dagli stimoli esterni. Può essere alleviato eliminandone le cause dirette, oppure attutendo i sensi che lo trasportano. Il piacere invece deriva da una percezione attiva che rielabora uno stimolo esterno. La sua intensità non è legata immediatamente all’intensità dello stimolo stesso. In tutti i tipi di dolore è richiesta un’accurata valutazione per trattare l’individuo in maniera adeguata. Sono state descritte notevoli differenze nella gravità, qualità ed impatto del dolore da parte di pazienti che cercavano di descrivere ciò che sembrava essere lo stesso fenomeno.
Il dolore oncologico rappresenta un problema di enorme importanza sociale e sanitaria. Esso, infatti, è il sintomo più frequente, si può dire quasi costante, di ogni tipo di malattia neoplastica.
Questo lavoro è principalmente rivolto al medico di medicina generale che nella sua pratica quotidiana si trova di fronte al paziente con dolore da cancro. Il medico di famiglia, professionista in prima linea, è colui che osserva, quasi sempre per primo, il paziente oncologico con o senza dolore; pertanto è il primo attore che dovrebbe impostare una adeguata terapia antalgica. Non sempre questo avviene, e purtroppo i pazienti ed i famigliari si trovano a brancolare nel buio perché lasciati a sé stanti.
Il dolore neuropatico indica unicamente la sua origine da un’anomalia funzionale del sistema nervoso. E’ fisiopatologico e non fornisce alcun beneficio protettivo. (1,2 ) Può essere limitata a un solo nervo (mononeuropatia), a diversi nervi (mononeuropatia multipla) o assumere una distribuzione simmetrica e bilaterale (polineuropatia). Una particolare neuropatia è la neurite che indica principalmente un processo infiammatorio dei nervi.
Un Famoso farmacologo britannico, D. R. Laurence, affermò che: “ Il trattamento del dolore è quanto di meglio un medico possa offrire ai propri pazienti”. L’importanza della sedazione del dolore nella medicina si evince anche dalle parole riportate nel Giuramento di Ippocrate (430 a.C.): “…..di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza….”.
L’uso di farmaci oppiacei nel no cancer pain in Italia sta finalmente ottenendo un consenso generale dagli addetti ai lavori. Fino a poco tempo fa l’impiego di tali farmaci era molto limitato rispetto a quello di altri paesi europei ed extra europei.
La terapia del dolore in corso di patologie muscolo-scheletriche croniche, rappresenta una condizione di frequente riscontro nella pratica clinica quotidiana in un ambulatorio di terapia antalgica. ( 1 ) ( 2 )
GENERALITA’: Paziente di sesso maschile : A.P. di 61 anni, saldatore, marito e padre di tre figli. Fumatore di 20 – 30 sigarette / die; riferisce di essere stato occasionalmente esposto all’amianto 18 anni or sono.
ANAMNESI: Paziente noto per cardiopatia ipertensiva lieve in trattamento con enalapril maleato 10 mg 1 x 2 / die e cardioaspirina 100 mg / die. Nell’ultimo mese ( prima della diagnosi di mesotelioma pleurico destro ) astenia, calo ponderale di circa 8 Kg, tosse con espettorazione abbondante e dolore in sede toracica a destra.