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Tutte
le operazioni e tutta l'anestesia hanno un piccolo rischio che é
dipendente dalle condizioni mediche del paziente, dal tipo di intervento e
di anestesia subiti dal paziente. Globalmente le complicanze gravi sono
molto rare. L'anestesista prende precauzioni per prevenire un incidente
che statisticamente possono capitare al paziente così come quando guida
una macchina o attraversa la strada.
Fortunatamente il rischio di mortalità da anestesia è statisticamente inferiore a quello di morire in
un incidente stradale.
Le moderne tecniche di anestesia ed i nuovi
farmaci, più tollerati e maneggevoli, hanno rivoluzionato la chirurgica rendendola nel
corso degli anni sempre più sicura e permettendo interventi che sarebbero stati
impossibili fino a 20 anni fa.
Negli anni '40 la mortalità operatoria arrivava anche fino al 10% per gli interventi
addominali.
Successivamente, con l'introduzione della figura dello Specialista in Anestesia le
complicanze operatorie e la mortalità si sono ridotte enormemente anche nei pazienti
in condizioni di salute critiche. Anche i nuovi farmaci sempre più tollerati e
le strumentazioni di monitoraggio sofisticate hanno abbassato la percentuale di
mortalità.
Nonostante ciò esistono remoti rischi legati all'anestesia, come in tante pratiche
mediche, tra cui la comparsa la reazione allergica o l'idiosincrasica ai farmaci. Comunque
oggi è estremamente rara e nei pazienti predisposti può essere prevenuta dopo una visita
dell'anestesista ed una opportuna preparazione.
I fattori che maggiormente incidono sui rischi
dell'anestesia sono le condizioni cliniche di base del paziente. La presenza di malattie
cardiache, l'ipertensione, il diabete, l'obesità, l'asma o le malattie renali possono
accrescere i rischi. Anche l'età ha una certa influenza rendendo più difficoltosa
l'anestesia nei pazienti molto anziani o nei neonati e nei prematuri, cioè in quelle che
si chiamano le "età estreme".
Spesso più che il rischio dell'anestesia è
maggiore il rischio dovuto al tipo di chirurgia che può incidere negativamente sulla
sicurezza del paziente. Ad esempio la cardiochirurgia e la neurochirurgia, presentano
rischi maggiori rispetto ad altri tipi di intervento.
Tutte queste variabili vengono valutate
dall'anestesista durante la visita pre-anestesiologica e che serve ad inquadrare il
paziente ed a scegliere il tipo di anestesia migliore.
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