|
|
 |
|
|
|
|
Last
Page Update
26/04/2009 16.36.44
|
|
home
> anestesia > quello
che il paziente deve sapere
|
|
|
|
Quello che il paziente deve sapere
prima di operarsi
|
|
L'anestesia e la soppressione del dolore.
(di
Nello De
Nicola e John
Oyston).
|
|
|
Indice
|
Che cos'è l'anestesia
Per essere sottoposto ad un'operazione il paziente deve necessariamente
avere l'anestesia che serve a bloccare il dolore ed a proteggere l'organismo
dall'aggressione chirurgica. La sicurezza dell'anestesia moderna deriva dai progressi
farmacologici e tecnologici e dalla particolare preparazione dell'anestesista.
L'anestesista è appunto un medico specializzato cui è affidato il compito impegnativo di
annullare il dolore, del controllo e del recupero delle funzioni vitali del paziente
prima, durante e dopo l'intervento chirurgico. Essenzialmente ci sono due tipi di
anestesia: l'anestesia generale mediante la quale il corpo intero è anestetizzato
e l'anestesia loco-regionale con la quale solo una parte o un'intera regione del
corpo viene anestetizzata. Dopo l'esame dello stato di salute del paziente e del tipo di
intervento chirurgico, l'anestesista sceglie il tipo di anestesia che possa dare al
paziente maggiori vantaggi e minimi rischi. |
| ritorna
all'indice |
L'ANESTESIA GENERALE
È attualmente il tipo di anestesia più usato. Si usa nella maggior
parte degli interventi che richiedono incoscienza del paziente, lunga durata,
rilasciamento muscolare prolungato e per i quali è impossibile usare l'anestesia locale.
Durante anestesia generale tutto il corpo è paralizzato, il cervello è profondamente
addormentato ed il paziente non sente nulla e non ricorda nulla dell'operazione.
L'anestesia generale può essere data mediante iniezioni endovenose ed attraverso un tubo
messo nella trachea se l'anestetico è gassoso oppure anche usando entrambe le vie. Dopo
che l'anestesia è stata avviata mediante un ipnotico potente viene somministrato
costantemente un vapore anestetico o un farmaco endovenoso ed altre medicine in maniera da
tenere il paziente adeguatamente anestetizzato per tutto l'intervento chirurgico. La
respirazione viene controllata da una macchina automatica sofisticata attraverso un tubo
sistemato nella trachea. Questo tubo viene tolto appena il paziente è sveglio. Altri
apparecchi, intanto, controllano il cuore, la pressione sanguigna e l'ossigenazione.
Finita l'operazione il paziente viene osservato fino al recupero completodello stato di
coscienza, prima di essere inviato a letto. Questo periodo può durare in casi rari e per
alcuni interventi anche alcune ore e può comprendere anche una fase di confusione prima
della completa normalizzazione. Una volta sveglio il paziente comincia a provare dolore
nella zona operata, fastidio alla gola ed a volta nausea e vomito. Il dolore dovuto
all'intervento richiede farmaci antidolorifici. |
| ritorna
all'indice |
|
L'ANESTESIA LOCO-REGIONALE
Molti pazienti anche se consapevoli della sicurezza dell'anestesia
generale rimangono spaventati dalle notizie distorte che appaiono, a volte, su giornali ed
in televisione, relative a qualche incidente attribuibile all'anestesia. La paura di
sottoporsi all'anestesia generale, di dormire e rimanere in un stato d'incoscienza non è
la sola ragione perché l'anestesia loco-regionale ha avuto un' incremento. Lo sviluppo di
tecnologie raffinate, di farmaci anestetici locali più sicuri e la conoscenza
approfondita del funzionamento dell'anestesia loco-regionale ha accresciuto l'interesse
dei medici per queste tecniche.
Con l'anestesia regionale solo una regione specifica del corpo è anestetizzata: il dolore
proveniente da essa viene bloccato e non arriva al cervello. Questo viene fatto iniettando
l'anestetico direttamente vicino ad i nervi che portano la sensibilità alla zona
sottoposta all'intervento. Ad esempio se si deve operare la mano vengono anestetizzati
solo i nervi del braccio.
Ci sono alcuni vantaggi nell'anestesia loco-regionale. Questi sono l'eliminazione del
dolore senza la perdita della coscienza, minori effetti collaterali come dopo l'anestesia
generale (gola dolente, nausea, vomito e disorientamento).
Essere cosciente può essere vantaggioso ad esempio durante l'esperienza del parto cesareo
o quando il paziente ha paura di addormentarsi e subire l'anestesia generale. Dopo
l'intervento chirurgico in anestesia loco-regionale il sollievo dal dolore può durare
qualche ora senza bisogno di altri farmaci. L'anestesia loco-regionale può essere scelta
per diversi tipi di operazioni e per alcune specifiche zone del corpo.
Comunque bisogna essere consapevoli del fatto che le complicanze potenziali dell'anestesia
loco-regionale, anche se minori e rare, possono essere altrettanto gravi di quelle da
anestesia generale, come in altre terapie mediche.
|
| ritorna
all'indice |
|
Le operazioni che possono
essere eseguite in anestesia loco-regionale:
- Interventi sulla pelle.
- Interventi sull'occhio.
- Interventi del braccio, della mano, della gamba, del
ginocchio e del piede.
- Interventi di ginecologia.
- Taglio cesareo e parto indolore.
- Ernia inguinale.
- Interventi anali ed asportazione di emorroidi.
- Interventi di urologia.
- Alcuni interventi sul naso e sull'orecchio.
|
| ritorna
all'indice |
|
I diversi tipi di anestesia
loco-regionale
Anestesia subaracnoidea
Detta anche anestesia spinale, è un tipo di anestesia regionale
che viene eseguita iniettando una piccola dose di anestetico dentro lo spazio
subaracnoideo dove c'è il liquido che circonda il midollo spinale ed i suoi nervi. In
pratica gli impulsi dolorosi provenienti dai nervi vengono bloccati prima che raggiungano
il cervello ed paziente può essere operato tranquillamente. Quando l'intervento è
terminato e l'anestetico comincia ad esaurirsi il paziente riprende i movimenti, la
sensibilità e più tardi le sensazioni dolorose. Fino a qualche anno fa circa il 5% dei
pazienti sottoposti ad anestesia subaracnoidea aveva mal di testa dopo l'intervento.
Attualmente, con l'uso di aghi sottilissimi speciali, gli aghi di Whitacre, il mal di
testa è quasi scomparso. L'anestesia subaracnoidea ha un'azione immediata ed una durata
anche fino a tre ore; è sicura ed è indicata per operazioni specialmente sul basso
addome e degli arti inferiori. Per gli interventi sull'arto inferiore, con la cosiddetta
anestesia subaracnoidea selettiva, addirittura si può anestetizzare solo l'arto da
operare.
Anestesia peridurale
E' un tipo di anestesia simile all'anestesia spinale tranne per il fatto
che l'anestetico viene iniettato fuori lo spazio subaracnoideo.
È il metodo di scelta per il parto indolore: infatti le pazienti possono anche scendere
dal letto durante il travaglio, senza dolori. Ha il vantaggio che l'anestetico può essere
dosato, volta per volta, secondo il bisogno e la durata dell'intervento, mediante un
sottilissimo tubicino di plastica (cateterino) sistemato nella sede della puntura. Si
chiama anestesia peridurale continua perché la somministrazione di anestetici non
viene interrotta. Infatti il tubicino, dopo l'intervento, permette all'anestesista di dare
ancora farmaci per combattere il dolore dovuto alla ferita e di provvedere al massimo
comfort per il malato.
Anestesia dei nervi
È un tipo di anestesia loco-regionale usato comunemente per
gl'interventi chirurgici del braccio, dell'avambraccio, della mano, della coscia, della
gamba e del piede. L'anestetico locale viene iniettato direttamente intorno al nervo che
porta la sensibilità alla zona da operare.
Anestesia locale
È il tipo di anestesia più semplice. L'anestesista inietta
l'anestetico locale direttamente intorno alla zona da operare. In pratica si crea una
specie di barriera anestetica in modo che gli stimoli dolorosi non possano passare. Si
esegue per l'asportazione di piccole cisti della pelle o per interventi della superficie
del corpo.
|
| ritorna
all'indice |
La scelta del tipo di anestesia
La decisione circa quale tipo di anestesia usare viene presa
dall'anestesista dopo l'esame dello stato di salute del paziente ed il colloquio durante
la visita prima dell'intervento chirurgico. Nel corso di questa visita il paziente deve
riferire se prende farmaci, se ha avuto allergie, se ha avuto altre anestesie e se ha
altre malattie che non risultano nella cartella clinica. Il paziente potrà chiedere al
suo anestesista ulteriori chiarimenti ed informazioni sul tipo di anestesia. L'anestesista
sceglierà certamente il tipo di anestesia migliore per quel paziente e per quel tipo di
intervento. |
| ritorna
all'indice |
|
Preparazione del paziente prima
dell'intervento
La preparazione all'anestesia:
- rimozione e consegna ad un parente o alla caposala di anelli ed oggetti
preziosi;
- rimozione di dentiere, di apparecchi per l'udito, di occhiali e di lenti
a contatto;
- rimozione di smalto dalle unghie e di rossetto;
- rasatura nella zona dove verrà fatta la puntura per l'anestesia;
- il paziente deve essere a digiuno;
- la vescica deve essere vuota.
Nota: In sala operatoria il paziente non dovrebbe portare
alcun oggetto con se. Eccezionalmente solo durante l'intervento chirurgico in anestesia
loco-regionale, per i pazienti deboli di udito e per chi porta gli occhiali, è possibile,
accordandosi con l'anestesista e con il caposala, tenere con se questi oggetti. Questo
può rendere il paziente più sereno ed a proprio agio.
|
| ritorna
all'indice |
Prima dell'intervento chirurgico
in sala di anestesia.
Dal momento che il paziente viene affidato al personale di sala
operatoria non verrà perso di vista un solo attimo dagli infermieri e dal suo anestesista
fino al suo ritorno a letto, dopo l'intervento. Il paziente viene preparato dagli
infermieri che provvedono a sistemare un'ago di plastica in una vena del braccio per poter
iniziare l'infusione di liquidi e poter eventualmente iniettare farmaci; poi inizia il
controllo del cuore mediante cerotti applicati sul torace e quindi il controllo della
pressione sanguigna. In genere vengono somministrati dei sedativi comunemente indicati
come "preanestesia". Ciò avviene senza particolare disagio per l'ammalato.
Poi il paziente viene condotto in sala operatoria dove può arrivare profondamente sedato
o cosciente ma sanza ansia, secondo i casi e le scelte dell'anestesista. Quindi viene
controllata la sua posizione sul tavolo operatorio prima di avviare l'anestesia vera e
propria. Se viene scelta l'anestesia locoregionale questa viene di norma eseguita prima,
in sala di anestesia. |
| ritorna
all'indice |
Durante l'intervento
chirurgico con anestesia generale
Appena l'anestesia è avviata il paziente diviene rapidamente
incosciente e non avvertirà e non ricorderà niente fino al completo risveglio, a fine
intervento. La macchina di anestesia sarà messa in funzione in modo da controllare la sua
respirazione e verranno collegate i vari monitors per controllare l'elettrocardiogramma
continuo, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, l'ossigenazione del sangue, la
temperatura in modo che l'anestesista possa seguire passo a passo le condizioni del
malato. Durante l'operazione infatti l'anestesista è occupato a valutare l'andamento
dell'anestesia, le condizioni dei vari organi del paziente ed il buon fuonzionamento delle
apparecchiature. |
| ritorna
all'indice |
Durante l'intervento chirurgico
con anestesia loco-regionale
Appena l'anestesia è completa il paziente viene sistemato sul tavolo
operatorio. Egli avvertirà intorpidimento e formicolio nella zona anestetizzata. Verranno
collegate le varie apparecchiature per controllare il cuore, la pressione e
l'ossigenazione in modo che l'anestesista possa controllare seguire passo a passo le
condizioni del malato. Infatti mentre il chirurgo opera l'anestesista è occupato a
valutare l'andamento dell'anestesia, le condizioni dei vari organi del paziente e,
volendo, anche scambiare qualche parola con questi. Il paziente potrà sentire i suoni
degli apparecchi normalmente funzionanti in sala. La sua vista sarà limitata da un telo
verde o azzurro così che non potrà vedere direttamente l'operazione. Se il paziente è
ansioso o lo richiede può anche avere un sonnifero leggero. In ogni modo nelle operazioni
lunghe al paziente viene dato un tranquillante in modo che sia leggermente distaccato ed
abbia la sensazione che il "tempo voli". |
| ritorna
all'indice |
Dopo l'intervento chirurgico
Il paziente viene sistemato nella sala di anestesia per un periodo breve
di osservazione. Quando l'anestesia inizia ad esaurirsi ed il paziente è in condizioni
stabili e soddisfacenti viene inviato a letto. Il dolore della ferita inizierà più tardi
dopo l'anestesia loco-regionale, mentre con l'anestesia generale inizia appena il paziente
è sveglio. Dopo l'anestesia generale il paziente può essere confuso e non sapere dopo si
trova; spesso non ricorda quello che è successo. Dopo l'anestesia locoregional il
paziente, se non ha avuto dei farmaci sedativi, è cosciente ed orientato ed in genere
può parlare o guardare la TV e se l'intervento chirurgico lo consente, anche bere o
mangiare qualcosa. Se ha avuto l'anestesia peridurale continua sarà visibile sulla
schiena un cerotto che fissa il cateterino ed attraverso il quale verranno iniettati i
farmaci per combattere il dolore. In tal modo il paziente può muoversi senza problemi e
scendere dal letto. |
| ritorna
all'indice |
|
Principali
differenze tra l'anestesia generale e quella loco-regionale
| ANESTESIA GENERALE |
ANESTESIA LOCO-REGIONALE |
| Viene anestetizzato il corpo intero |
Viene anestetizzata solo la zona del corpo interessata all'intervento |
| Tubo in trachea per la respirazione di solito indispensabile |
Tubo in trachea per la respirazione non richiesto |
| Paziente profondamente addormentato ed incosciente durante tutto l'intervento |
Paziente sveglio o addormentato se lo desidera |
| Normalmente vengono utilizzati dai 6 ai 10 farmaci differenti |
Normalmente vengono utilizzati 2 o 3 farmaci. |
| Ci può essere nausea e vomito dopo l'intervento |
Nausea e vomito rari dopo l'intervento |
| Richiede altri farmaci contro il dolore subito a fine operazione |
Minimo dolore dopo l'intervento perché l'effetto anestetico finisce lentamente |
| Sonnolenza dopo l'operazione comune |
Rara sonnolenza dopo l'intervento |
| Difficilmente riesce a parlare immediatamente fuori dalla sala operatoria,
poiché sonnolento |
Riesce a parlare appena uscito dalla sala operatoria poiché cosciente |
| Può essere in piedi fuori dal letto e passeggiare dopo diverse ore, se
l'intervento lo consente. |
Può essere in piedi fuori dal letto e passeggiare prima, se l'intervento lo
consente. |
| Frequentemente l'aspetto è sofferente ed il paziente è disorientato (non sa
dove si trova e cosa è successo) |
In genere di aspetto rilassato ed orientato |
|
| ritorna
all'indice |
|
L'eliminazione del dolore dopo
l'intervento
Dopo ogni intervento chirurgico il paziente avverte dolore più
o meno grave, in relazione alla sede ed al tipo di ferita. Questo dolore impedisce al
paziente di riposare, di muoversi, di respirare adeguatamente e di fare la tosse. Tutto
ciò ritarda la guarigione e porta ad uno stato di malessere che deprime il paziente.
E' importante che il dolore postoperatorio venga soppresso dal punto di vista
deontologico, umano e sociale. Esistono vari mezzi moderni e sicuri per eliminare questo
tipo di dolore ed è compito dell'anestesista mettere in atto questi mezzi:
- Infusione continua con FANS (farmaci simili all'aspirina)
- Infusione continua con oppioidi (simili alla morfina)
- Analgesia peridurale con anestetici locali (assicura la soppressione del
dolore nella parte inferiore del corpo)
- PCA (analgesia controllata dal paziente stesso mediante un pulsante).
E' un diritto del paziente chiedere ed avere questo tipo di trattamento
che dovrebbe essere eseguito sempre e per tutti gli interventi.
|
| ritorna
all'indice |
| Domande
comunemente poste dai pazienti prima dell'anestesia |
| ritorna
all'indice |
Come essere trattati
meglio?
In tutti gli ospedali italiani esiste un
Servizio di Anestesia in cui lavorano alcune migliaia di anestesisti. Questi medici
svolgono un lavoro delicato ed impegnativo: la maggioranza di essi è affabile e
disponibile.
L'esperienza dell'ospedale non piace a nessuno ed a volte può capitare che il paziente
venga trattato in maniera poco amichevole, specie negli ospedali dove l'attività è
rilevante ed il numero dei pazienti è elevato. Ciò può accrescere l'ansia ed il disagio
del malato.
Per minimizzare questo problema mandate una e-mail al prof.
Nello De Nicola che vi può suggerire come fare a superare la paura dell'anestesia e
dell'intervento.
In ogni caso il paziente deve avere fiducia nell' anestesista ed accettare con serenità
le sue scelte che derivano da un'esperienza ed una preparazione professionale specifica.
Bisogna avere coscienza che gli obiettivi dell'anestesista sono gli stessi del proprio
paziente: massimo benessere, minimo rischio, nessuna complicanza. |
| ritorna
all'indice |
|
|
|
> english
version
|
|
> che
cos'è l'anestesia
|
|
|
|
|
|